Tour de France 2024. Bologna .

La seconda tappa del Tour de France è partita da Cesenatico, con l’arrivo a Bologna. La tappa rende omaggio campione nato a Cesena e morto a Rimini nel 2004, Marco Pantani.

Marco Pantani, noto come “Il Pirata”, ha lasciato un segno indelebile nella storia del ciclismo con le sue straordinarie vittorie nel 1998. Quell’anno, Pantani ha conquistato sia il Giro d’Italia che il Tour de France, diventando l’ultimo ciclista italiano a riuscire in questa impresa. Il suo stile aggressivo in salita e la sua capacità di staccare gli avversari nei momenti decisivi lo hanno reso un idolo per molti appassionati di ciclismo.

Il Tour de France è uno degli eventi ciclistici più prestigiosi e attesi al mondo. Bologna, la città si trasforma in un vivace palcoscenico di emozioni, colori e entusiasmo. Nonostante il caldo spesso opprimente dell’estate italiana, migliaia di persone si riversano per le strade, pronte a sostenere i loro ciclisti preferiti. L’atmosfera è elettrizzante, con il ronzio delle biciclette che si mescola agli applausi e agli incitamenti dei tifosi.

Gente da tutto il mondo si è riunita a Bologna per assistere al passaggio dei corridori. È un momento unico di condivisione e di scambio culturale, dove lingue diverse si intrecciano e le barriere vengono abbattute dall’amore comune per il ciclismo.

Le emozioni che il Tour de France porta con sé sono intense e indimenticabili. Ogni tappa è una storia a sé, con momenti di trionfo e di sfida che tengono tutti con il fiato sospeso. I ciclisti affrontano salite ripide e discese vertiginose, spingendo i loro limiti fisici e mentali. La salita di San Luca è proprio una sfida da campioni . E quando finalmente attraversano la linea del traguardo, l’esplosione di gioia e sollievo è contagiosa. Il Tour de France a Bologna non è solo una gara, ma una celebrazione della resilienza, della determinazione e dello spirito umano

Francese di Arkéa-B&B Hotels, Kevin Vauquelin vince la seconda tappa del Tour de France tra Cesenatico e Bologna – 199,2 chilometri .

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Uno degli aspetti più distintivi del Collegio è la sua tradizione di attribuire borse di studio tramite concorso. Questo processo selettivo garantisce che solo i giovani artisti più promettenti abbiano accesso alle risorse offerte dalla fondazione. Le borse di studio non sono solo un sostegno economico, ma rappresentano anche un riconoscimento del talento e del potenziale dei beneficiari. Inoltre, il Collegio fornisce spazi dedicati agli studi d’artista, permettendo ai giovani creativi di lavorare in un ambiente professionale e dotato di tutte le strutture necessarie per la realizzazione delle loro opere.

Non è solo un luogo di apprendimento, ma anche un punto di incontro per la comunità artistica. Ospita mostre, workshop, e conferenze che coinvolgono non solo gli studenti, ma anche artisti affermati e il pubblico generale. Queste iniziative creano un dialogo continuo tra diverse generazioni di artisti e favoriscono un ambiente di scambio culturale e intellettuale. In questo modo, il Collegio non solo preserva il patrimonio artistico del passato, ma contribuisce attivamente alla sua evoluzione futura.

Il collegio ha ospitato numerose mostre che hanno messo in luce il lavoro di artisti emergenti e affermati. Queste esposizioni non solo offrono al pubblico la possibilità di ammirare opere d’arte di grande valore, ma anche di capire meglio il processo creativo degli artisti. Le mostre al Collegio Venturoli spaziano tra diverse discipline artistiche, includendo pittura, scultura, grafica e installazioni multimediali. Questo approccio interdisciplinare permette di creare un dialogo tra le varie forme d’arte e di esplorare. nuove modalità espressive.

Inoltre, è un luogo che ispira e sostiene la comunità artistica attraverso residenze, workshop e conferenze. Queste iniziative offrono agli artisti l’opportunità di confrontarsi, collaborare e crescere professionalmente. Gli eventi organizzati dal collegio sono aperti al pubblico e rappresentano un’occasione unica per avvicinarsi al mondo dell’arte . Grazie alla sua storia, al suo impegno nella formazione e alla sua vasta offerta culturale, il Collegio Venturoli continua a essere un faro di creatività e innovazione nel panorama artistico bolognese e non solo.

Il collegio è noto per la sua straordinaria architettura, caratterizzata da sale maestose e decorate con affreschi intricati. Questi affreschi, realizzati da artisti di grande talento, offrono uno spaccato della ricca eredità culturale e artistica della regione. Le sale del collegio non sono solo spazi di apprendimento, ma veri e propri capolavori che ispirano gli studenti e i visitatori con la loro bellezza e complessità.

Al suo interno conserva l’archivio del fondatore e diverse collezioni d’arte, ed è impegnato nella valorizzazione degli spazi storici museali del palazzo.

Il Giardino

Questo incantevole giardino storico, parte integrante del prestigioso Collegio Venturoli, offre un’oasi di tranquillità e bellezza naturale che contrasta con il ritmo frenetico della vita urbana.

Il giardino è progettato con cura per offrire una varietà di esperienze sensoriali. Passeggiando tra i suoi vialetti, si possono ammirare una vasta gamma di piante (circa 160 specie). Dell’impianto originario si conservano tre grandi allori e due palme . Sul frontale dell’alto muro di mattoni che circonda lo spazio del giardino spicca uno sfondato pittorico attribuito al paesaggista ottocentesco Rodolfo Fantuzzi che
richiama elementi naturalistici che si fondono al contesto. Per approfondire sul giardino leggete 👉

Gli studenti e i visitatori possono trovare angoli tranquilli dove leggere, studiare o semplicemente rilassarsi al suono del cinguettio degli uccelli. Le sculture e le installazioni artistiche disseminate nel giardino arricchiscono ulteriormente l’esperienza, creando un dialogo tra natura e arte che è al centro della filosofia del Collegio Venturoli.

,,La Fondazione è un ente privato senza scopo di lucro, impegnato nella sua missione di supportare i giovani artisti bolognesi. Loro obiettivo è preservare gli spazi storici e migliorare costantemente gli ambienti per accogliere attività culturali e attivare collaborazioni con altre istituzioni e fondazioni della città, creando così un punto d’incontro vibrante per il pubblico.,,

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È il più antico collegio al mondo aperto a studenti stranieri, erede del fenomeno delle nationes nella tradizione dell’Università medievale, ed è anche l’unico, di tale tipo, sopravvissuto nell’Europa continentale.La sua missione originaria era quella di ospitare studenti spagnoli che venivano a studiare all’Università di Bologna, una delle più antiche università del mondo.

Lato su via Belmeloro .Sulla parete d’angolo detta Casa del Cervantes appaiono gli stemmi della corona di Spagna e del fondatore

Il collegio è situato in un edificio storico che conserva ancora oggi il suo fascino medievale. L’architettura del luogo è un perfetto esempio di stile gotico, con affreschi, chiostri e cortili che trasportano i visitatori indietro nel tempo. Ogni angolo del Collegio di Spagna racconta una storia, dalle antiche aule dove si tenevano le lezioni, ai dormitori dove gli studenti vivevano e studiavano.

Protetto da alte mura, il suggestivo edificio si pone stilisticamente in una fase di transizione tra gotico e rinascimento (in foto le mura del giardino che si affacciano su via Urbana). Questa struttura di difesa del territorio privato rende chiaro lo scopo del collegio: avere una relativa autosufficienza rispetto alla città. 

Oggi il Collegio continua a essere un importante centro culturale e accademico. Ospita conferenze, seminari e incontri che promuovono lo scambio culturale e accademico tra Spagna e Italia. Visitare il Collegio di Spagna non è solo un viaggio nel passato, ma anche un’opportunità per comprendere meglio il presente e il futuro delle relazioni tra questi due grandi paesi europei.

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Le sale

Giardini, cortile e loggia

 All’interno del complesso si trova la chiesa gotica di San Clemente

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Finestre

Portoni

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La parola rusco viene utilizzata per riferirsi alla spazzatura. Ma l’origine del termine deriva dall’antichità. Il termine rusco in realtà si riferisce innanzitutto ad una pianta: il pungitopo(Ruscus in latino) Anticamente veniva usata per realizzare scope e diversi altri strumenti per la pulizia della casa. L’uso principale però consisteva nel tenere lontano i topi, come suggerisce il nome.

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– R. U. S. CO. [Recupero Urbano Spazi Comuni] come Rifiuti Urbani Solidi Comunali.

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100 Portici di Bologna
Progetto fotografico di Aneta Malinowska (Polognese)

Questo progetto rappresenta un tour tra i portici di Bologna che inizia
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100 portici diversi. Maggior parte delle foto sono state scattate ai tempi
del Covid permettendo di fotografare senza la presenza umana
evidenziando la bellezza , la profondità e tridimensionalità dei portici.

aneta.arte4you@gmail.com

Cercasi spazi espositivi a Bologna per esporre il progetto

𝟏𝟎𝟎 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚 – ,,𝐏𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞,,

Un tour tra i portici di Bologna che inizia e termina ai portici di San Luca. il progetto ha richiesto circa 3 anni, immortalando 100 portici diversi senza la presenza umana.

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Antico porto di Bologna aperto alle visite

Ogni anno al ottobre Canali di Bologna sono aperti alle visite guidate nei sotterranei della città in occasione della manutenzione programmata dei canali. Quest’anno per la la prima volta si poteva scoprire ex porto cittadino .

Il 26 ottobre 2023 è stato inaugurato il nuovo tratto dei canali .Al momento sono stati recuperati circa 100 m . Il tratto molto importante per la storia della città, nasconde l’ultimi resti del porto di Bologna che fu demolito nel 1934.

Immagini di epoca esposti nel canale per visitatori dimostrano gli edifici esistenti una volta nel porto .

gli edifici del porto

Nel sotterranei si notano anche due ponti storici , intatti che costituivano il varco del ponte del Ranuzzino.

Canali di Bologna

,,Oggi è una giornata speciale per Canali di Bologna e la nostra città. Questa mattina è stato inaugurato il rinnovato accesso alla porzione sotterranea del canale Cavaticcio (derivazione del canale di Reno) nell’area in cui sorgeva l’antico Porto di Bologna. In questo tratto del canale normalmente scorre l’acqua, ma da oggi fino all’01 novembre, complice la secca manutentiva ordinaria che interrompe l’alimentazione dell’antico reticolo idraulico, si potrà accedere camminando nell’alveo asciutto. La giornata di oggi è stata l’occasione per far riemergere l’ex Porto di Bologna, quasi completamente demolito nel 1934, ma di cui si potranno ancora ammirare alcuni resti come gli attracchi per le imbarcazioni e l’antico Ponte del Ranuzzino, ossia il ponte grazie al quale, nei secoli, la strada esterna alle mura cittadine scavalcava il canale Navile. Questo è quello che hanno potuto ammirare in anteprima le Istituzioni, presenti diversi Assessori e Dirigente del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna – Romagna, e tutti i principali attori che si prendono cura della risorsa idrica (ATERSIR, Consorzio della Bonifica Renana, CER, HERA, ARPAE…) chiamati a raccolta dall’Amministrazione del Consorzio per celebrare insieme la riapertura al pubblico di questo luogo spesso richiamato, ma altrettanto sconosciuto. Da oggi, seppur per pochi giorni, verrà restituito alla città, ai turisti ed alle scuole.In un periodo in cui l’attenzione al tema delle acque è alta, il Consorzio Canale Reno ha ritenuto opportuno dare vita ad un momento di raccordo tra i principali portatori d’interesse dell’idraulica del territorio, manifestando così la propria volontà di rafforzare e costruire un dialogo sempre più diretto e aperto con la città e i suoi cittadini.,, – dalla pag.FB di Canali di Bologna https://www.facebook.com/canalidibologna/

Per prenotare una visita: https://prenota.canalidibologna.it

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Pilota per un giorno con L’ AIR CLUB & FUN di Argelato

L’ AIR CLUB & FUN – SCUOLA E RICERCHE ASD  è una associazione nata nel 2018 per iniziativa di 6 piloti soci del Reno Air Club con il proposito di proporre le moderne didattiche del volo ultraleggero per il conseguimento dell’attestato VDS/VM e contemporaneamente condividere la loro passione di ricercatori storico-culturali in campo aeronautico.

Pilota per un giorno

POTRAI VOLARE CON I LORO PILOTI ,VEDRAI GLI AEREI DA VICINO, E POTRAI VISITARE GLI HANGAR DOVE VENGONO CONTROLLATI E ACCUDITI DA MANI ESPERTE.


CON L’ISCRIZIONE “VIP” COME TESSERATO POTRAI PASSARE UNA MEZZA GIORNATA AL CAMPO DI VOLO DOVE TI MOSTRERERANNO COME SONO FATTI GLI AEROPLANI E SALIRAI SU UNO DEI LORO MEZZI PER UN VOLO DI CIRCA 30 MINUTI.

Un volo adatto a tutti ,una esperienza perfetta per chi da sempre desiderava volare e provare forti emozioni .Potrai vedere la bellezza del paesaggio che rapisce lo sguardo con una vista sulla pianura e sui colli bolognesi e fare affascinanti riprese .

Esperti istruttori ti spiegheranno tutte le fasi di questa straordinaria esperienza dal decollo al volo e poi planando verso un comodo atterraggio.

,,La grande emozione quale? E dare opportunità a chi non ha mai volato di provare emozioni del volo  e vedere la faccia delle persone soddisfatte quando scendono e dicono – è stato meraviglioso! -Gaddo

In foto Gaddo uno dei socci fondatori di L’ AIR CLUB & FUN – SCUOLA E RICERCHE ASD

Per vivere questa l’esperienza  non serve preparazione fisica particolare ed è adatto a tutte le età.

Inoltre associazione offre vari corsi :

  • Volo da Diporto e Sportivo a motore
  • Corso Fonia Aeronautica
  • Abilitazione trasporto passeggero
  • VdS AVANZATO(Corso per l’abilitazione AVANZATO)
  • CORSO DI PERFEZIONAMENTO PER PILOTI VDS

Per più info visitate loro sito http://airclubfun.it/

Tutte le foto sono scattate sul posto in occasione di un set fotografico a tema

modelli- Ivana Amicone , Cinzia Zucchini , Matteo Torri , Guglia Simoncelli, Geminiano Mura ,Silvia Roveri

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Villa Clara ,casa dei fantasmi

Villa Malvasia conosciuta anche come villa Clara  è una casa disabitata in provincia di Bologna circondato da imponenti mura merlate ,si trova in via Zanardi 449 a poca distanza dalla località Trebbo di Reno.Databile a prima del 1585. Lo testimonia lo stemma del pontefice Gregorio XIII posto sopra il camino nella sala principale; infatti in quell’epoca era in uso battezzare i palazzi mediante un riferimento al Papa in carica.

Il palazzo ha una pianta quadrata ed è composto da quattro piani, comprese le cantine e la soffitta.Oltre alla scalinata situata nella parte centrale della casa, un’altra scala porta al primo piano e alle cantine.Si scopre che sotto il pavimento del primo piano si trova un’intercapedine alta circa cinquanta centimetri che si estende per tutta l’ala sinistra della casa.Probabilmente serviva come isolante termico e acustico. Comunque è anche uno spazio perfetto per nascondere qualcosa.

Questa antica dimora fu originariamente di proprietà di conte Carlo Cesare Malvasia (pittore e scrittore bolognese)Il nome della casa nel tempo è cambiato più volte: Casino Del Trebbo , Villa Malvasia, Villa Alessandri ed infine Villa Clara. Nella seconda metà dell’Ottocento villa passa alla famiglia di Clara Mazzetti, proprio in questo periodo la dimora assunse l’attuale nome Villa Clara .

Villa Clara -Foto scattata in occasione del evento,, Il pozzo e il pendolo Villa Clara shooting Vampirelab ,, – di Lisa Lambertini.

Casa dei fantasmi

La legenda narra che in questa casa vivesse una bambina di nome Clara murata viva dal suo patrigno ,nobiluomo Alessandri.Da allora si racconta che il suo fantasma vaghi in questo luogo.

Foto scattate al interno della villa in occasione del evento,, Il pozzo e il pendolo Villa Clara shooting Vampirelab ,, – di Lisa Lambertini.

Il patrigno, terrorizzato dalla sua innata chiaroveggenza, la condannò a questa morte orribile.Un altra versione invece racconta che la figliastra del conte è stata imprigionata all’interno delle mura a causa di un proibito amore adolescenziale….Da questa storia oggi si racconta che la povera vittima non trovò mai pace per questa triste , tragica ed ingiusta condanna , alla sua morte.La sua fantasma ancora oggi si aggira nella villa piangendo e lamentandosi.

Villa Clara -Foto scattata in occasione del evento,, Il pozzo e il pendolo Villa Clara shooting Vampirelab ,, – di Lisa Lambertini.

Villa Oggi

Villa è abbandonata in stato di decadenza con pericolo di crollo.Nel suo interno ancora si possono ammirare alcuni freschi e decorazioni che conferiscono a Villa Clara un’eleganza sospesa tra Barocco e Neoclassicismo .

Ancora oggi al primo piano si nota il camino con lo stemma del pontefice Gregorio XIII e un bellissimo affresco .

Le sale sono decorate da vari artisti.Qui operò il Dentone (Girolamo Curti) con giovanissimi decoratori Brizio ,Valesio ,Togni ,Franceschino Carracci inoltre Michelangelo Colonna. Probabilmente anche lo stesso Malvasia dipinse alcune scene. 

particolari dei fregi della sala.

La villa presenta numerosi scantinati e vicoli sotterranei, tra cui un misterioso tunnel che permetteva di uscire dall’edificio, attraverso il quale ora è impossibile passare

Foto scattate al interno della villa in occasione del evento,, Il pozzo e il pendolo Villa Clara shooting Vampirelab ,, – di Lisa Lambertini.

In tempi recenti procede un restauro conservativo che, ad oggi ha portato un tetto nuovo .Sono state aggiustate anche le crepe più preoccupanti del palazzo. I saloni invece sono preservati tramite velinatura (copertura con carta giapponese).Durante i lavori di ristrutturazione sono state create delle strutture per garantire il sostegno ai solai.

La villa è conosciuta e attira la gente curiosa che cerca un po di brividi , si presta bene per eventi particolari ,in seguito ancora alcune foto del evento ,, Il pozzo e il pendolo Villa Clara shooting Vampirelab ,, – di Lisa Lambertini.

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