Compianto sul Cristo morto

Il Compianto sul Cristo morto di Nicolò dell’Arca è un gruppo scultoreo di sette figure in terracotta a grandezza naturale conservato all’interno della chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna accanto alla cappella maggiore. Opera carica di  intensità drammatica era proprio famosa per il suo urlo disperato….Gabriele D’Annunzio vide le Marie piangenti, durante una visita al santuario assieme al padre nel 1878, e ne descrisse “l’urlo pietrificato”.

L’anno di realizzazione dell’opera e l’identità di chi la commissionò sono avvolti nel mistero, così come l’esatta disposizione delle statue. Le ipotesi di datazione più accreditate oscillano tra il 1463 e il 1490

Un’opera composta da sette figure a grandezza naturale in terracotta con tracce di policromia. Al centro sta il Cristo morto, disteso con la testa reclinata su un cuscino. Attorno si dispongono le altre figure, tra le quali spiccano le due Marie, Maria di Cleofa e ai piedi del Cristo, Maria Maddalena, straziate dal dolore con le vesti gonfiate dal vento. Più composte sono le altre figure, anche se i loro volti mostrano una dolorosa partecipazione. Si riconoscono poi la Madonna, con le mani giunte, Maria di Giuseppe (madre di Giacomo il Maggiore e Giovanni l’Evangelista) seguiva Gesù come discepola, che stringe le cosce in un gesto di rammarico, mentre san Giovanni è rappresentato in un silenzioso pianto, con un palmo che regge il mento. Staccata dagli altri è una figura inginocchiata in abiti rinascimentali, generalmente collocata a sinistra, che rappresenta Giuseppe D’Arimatea e che guarda verso l’osservatore.

Particolare del Compianto sul Cristo morto Niccolò Dell’Arca
La drammaticità e il pathos di alcune di queste figure non hanno pari nella cultura italiana dell’epoca, almeno nelle opere pervenuteci, ed ha posto l’interrogativo delle fonti alle quali Niccolò attinse: sicuramente la scultura della Borgogna, poi l’Umanesimo gotico d’oltralpe e le novità drammatiche dell’ultimo Donatello.

,,Dolore furiale. Una verso il capo – a sinistra – tende la mano aperta come per non vedere il volto del cadavere e il grido e il pianto e il singulto contraggono il suo viso, corrugano la sua fronte, il suo mento, la sua gola. L’altra con le mani tessute insieme, con i cubiti in fuori, ammantata piange disperatamente. L’altra tiene le mani su le cosce col ventre in dentro e ulula,,

Gabriele D’Annunzio 1906

Visite

Santa Maria della Vita (Compianto sul Cristo Morto) via Clavature, 8

Apertura: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica: 10-19 / Compianto: 10,30-18,30 ,biglieto 5 euro

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