Alla scoperta di BORGO ANTICO di San Pietro di Ozzano

Questo piccolo borgo con solo 43 abitanti (nel 2020)si trova ai confini con il Parco regionale dei Gessi Bolognesi sulle prime colline di Ozzano. Basta seguire la via Tolara di Sopra e poi girare sulla via delle Armi.

“Pilastrino” devozionale.

Davanti ad un casolare  troviamo un “Pilastrino” devozionale con lapide ormai illeggibile. Una legenda dice che in quel luogo nel 600 si sarebbe verificata, un’apparizione della Madonna che poi sarebbe stata posta un immagine della Vergine sopra ad un cippo situato nelle vicinanze.

Una volta qui sorgeva il castello ,ma oggi resta solo la torre.

foto dal sito Osteria San Pietro

Il piu’ antico documento rinvenuto sul Castello di Ulgianum – Castello di Ozzano, risale all’anno 1099 ed e’ un atto di donazione rogato da un notaio che si firma “Tabellio Martinus Ulzianensis Castro”; ovvero “Notaio Martino del Castello di Ozzano”.

Riedificato dopo le distruzioni del 1175, e passato sotto la giurisdizione del Comune di Bologna, nel 1366 venne preso dalle milizie di Bernabò Visconti.

Nel corso del XIII-XIV con delle epidemie pestilenziali, innumerevoli morti hanno causato regresso demografico. Dopo si aggiunsero gli assalti delle milizie al soldo delle signorie bolognesi e dei mercenari del Papa, al comando di Braccio di Fortebraccio da Montone, che nel 1420 saccheggiarono e distrussero totalmente il Castello.

Chiesa

Pare che il borgo aveva due chiese .Nel 1575 la chiesa di S. Giovanni di Pastino (1117): parrocchia e pieve, assogettata alla quale si contavano, sul finire del XIV secolo, ben 24 tra chiese e monasteri, fu declassata e pieve divenne San Pietro di Ozzano; mentre della parrocchiale di San Lorenzo, soppressa nel 1456, oggi non esiste minima traccia.

Antiche Fontane

Non lontano dalla chiesa si trovano 2 fontane “Delle Armi”, risalenti al XV secolo, così chiamate per la famiglia bolognese che qui aveva una residenza signorile.

Torre

Torre recentemente restaurata, e l’unico elemento rimasto del castello medioevale .La Torre, di proprieta’ comunale, e’ sempre stata utilizzata come torre campanaria.Elementi storici e la posizione di prima difesa naturale del territorio circostante, hanno, da sempre, connotato la Torre, quale edificio-simbolo di Ozzano dell’Emilia; infatti, la torre compare anche nello stemma comunale ufficialmente dal 1881.

Oggi la Torre e il Borgo antico costituiscono un unicum grazie ad interventi di restauro e recupero conservativo effettuati negli anni dai proprietari privati e dall’Amministrazione Comunale.

Cimitero abbandonato

Piccolo cimitero abbandonato si trova non lontano dalla chiesa in via delle Armi .Una cosa curiosa di questo posto è una lapide ai caduti della seconda guerra mondiale con i 14 nomi dei abitanti di San Pietro. Di sicuro merita di trovare un posto migliore .Ho chiesto direttamente il parroco della chiesa per avere qualche informazione .

lapide ai caduti della seconda guerra mondiale 

Una risposta dalla parocchia di Ozzano

,,Il cimitero era per i defunti della Parrocchia di San Pietro di Ozzano, ma non si seppelliva più da moltissimo tempo e nel 2011 dopo il crollo delle mura non è più stato risistemato.
Quindi il cimitero non era dedicato a quanti di questa frazione hanno perso la vita ma la lapide ne ricorda i nomi di coloro che abitavano in quella frazione di paese.”

Dai giornali

Curiosità

Torre di S.Pietro in miniatura

Durante il lockdown di quest’anno tra gennaio e marzo appassionato di modellismo Mauro Margutti ha creato la torre in miniatura .La torre poi è donata al comune di Ozzano.

foto.Mauro Margutti

Antica Osteria

la tradizione “delle vecchine” -Trattoria era rinomata per essere l’unica cucina dove la sfoglia era tirata a mano, dove si vedeva bollire il ragù sul fornello e la carne alla brace veniva spesso arrostita dagli avventori, nel grande camino sempre acceso. Ancora oggi la tradizione continua.

,,Meglio conosciuta come la trattoria delle “vecchine”, era rinomata in tutta Bologna per essere l’unica cucina dove sicuramente la sfoglia era tirata a mano perché si doveva aspettare che la Maria finisse di stenderla appositamente per il cliente; 

dove il ragù lo si vedeva bollire sul fornello per ore ed ore, sotto il controllo attento della Nina
Osteria San Pietro

 e la carne alla brace spesso era `l’affamato´ a doversi preoccupare della cottura nel grande camino sempre acceso. Il vino era spillato a cura dello Schicci , il fratello, con il tubo direttamente dalla damigiana e tutto era ruspante, anche le galline e i gatti che ovunque giravano liberamente.

Da questo indimenticabile scorcio di vita, l’Osteria San Pietro ha ereditato il compito di continuare la tradizione delle vecchine, impegnandosi a cucinare come un tempo per mantenere vivo il ricordo di quelle tagliatelle.,,- Osteria San Pietro

tutte le foto di osteria su https://www.osteriasanpietro.it/AlbumFotografico/Rassegna_fotografica/images/index.html

Osteria San Pietro
Via San Pietro, 35
40064 Ozzano dell’Emilia (Bo)

Tel: +39 051 796003

RIPRODUZIONE CONSENTITA CON LINK ORIGINALE e CITAZIONE FONTE – https://arte-4-you.com/

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