Cosa vedere a Bologna – Guida completa.

,,A Parigi ti chiederò un bacio, a Berlino una birra media, a Bologna di restare,,

Non solo informazioni turistiche ma anche info utili , curiosità , leggende, consigli e inoltre tantissime foto di questa splendida città con relative didascalie. Questa guida è in costante sviluppo e aggiornamento per essere sempre affidabile e utile .Scopri questa città e Innamorati di Bologna come me.

GUIDA indice

  1. Come arrivare dall’aeroporto in centro e vice versa – info biglietti ATC
  2. 10 cose da vedere assolutamente !
    1. 1 Due torri
    2. 2. La Piazza Maggiore e i suoi 10 segreti
      1. 1.Telefono senza fili
      2. 2.Piastrelle ornamentali/Formelle
      3. 3.GLI SCAVI ARCHEOLOGICI DI SALABORSA
      4. 4.ANTICHE UNITÁ DI MISURA
      5. 5. IMBARAZZANTE SECRETO DI NETTUNO -furbizia e genialità di Giambologna 
      6. 6.Lampione delle nascite?
      7. Basilica di San Petronio (1390) e i suoi 2 segreti
      8. -7.Meridiana più lunga del mondo
      9. -8.Organo più ANTICO DEL MONDO
      10. 9.Falso San Petronio
      11. 10.Vista panoramica della piazza Maggiore -gratuita
    3. 3 Basilica di Santo Stefano
    4. 4.Corte Isolani e Strada Maggiore
    5. 5 CANALI
    6. 6 Palazzo dell’Archiginnasio
    7. 7 Santuario della Madonna di San Luca e Portici
      1. Il miracolo della pioggia. Nel XV secolo, la primavera era così piovosa che i bolognesi chiesero alla Madonna di San Luca un favore portando in processione la sua immagine fino al centro della città, ma appena raggiunsero la fine del portico, la pioggia cessò miracolosamente all’improvviso; ancora oggi, durante la settimana dell’Ascensione, si tengono processioni annuali in cui l’icona bizantina della Madonna con il Bambino viene portata in città. Il diavolo/numero di archi che formano il porticato è 666: il numero del diavolo. La scelta non è stata casuale, poiché il portico di San Luca a Bologna ha la forma di un serpente che si prolunga nel Santuario, dove viene “schiacciato dai piedi della Madonna”,
      2. Come sono nati i portici?
    8. 8.Scalinata del Pincio e le antiche mura della città
    9. 9. Quadrilatero -vecchie strade e botteghe della città
    10. 10.Cimitero storico monumentale – CERTOSA
  3. Bologna verde/Parchi consigliati
    1. Parchi del centro città
    2. Parchi fuori dal centro città
  4. Sapori di Bologna / le specialità locali
    1. Dolci tipici
    2. Prima di tutto entrate qui! Osteria del sole -una tappa che non pùo mancare
    3. Dove fare BRUNCH
    4. Pranzo, cena e degustazione
    5. 👉 qualcosa per i più golosi- miglior gelato e crepes
    6. 👉migliori crepes
    1. Cucina vegana, vegetariana e senza glutine
    2. Cucina per i più esigenti
  5. 👉 Dove bere del buon vino in città.🍾
  6. 👉locali serali e locali con la musica
    1. 👉 disco 💃🕺
  7. ❓❓❓Curiosità ❓❓❓
    1. Tagliatella d’oro
    2.  “Panis vita, canabis protectio, vinum laetitis”
    3. Mercato Antiquario 
    4. Mura di Bologna e segni zodiacali
    5. Piazzola
  8. Bologna da record primati bolognesi
    1. primati MONDIALI
    2.  primati in EUROPA
    3. primati ITALIANI
  9.  3.Asinelli la torre medievale più alta d’Italia (97,20m)
  10. BOLOGNA UNESCO-CITTà DELLA MUSICA CREATIVA
  11. I portici di Bologna -UNESCO
  12. Dove parcheggiare ???
  13. I punti panoramici più belli della città
  14. MUSEI di Bologna consigliati
    1. Muzei gratis
    2. Musei a pagamento – consigliati
  15. PARTICOLARI
  16. Solo a Bologna ! socmel!
  17. Galleria fotografica

Bologna ha ottimi collegamenti ferroviari ed è un ottimo punto di partenza se volete visitare città famosissime come Venezia, Firenze, Milano Ferrara, Ravenna, Padova, Verona, o la riviera romagnola con Rimini, Riccione, Cattolica ecc , tutte raggiungibili comodamente senza cambiare treno.

Come arrivare dall’aeroporto in centro e vice versa – info biglietti ATC

👉 modo 1. taxi costo circa 20-25 euro per il centro di Bologna e viceversa .Il TAXI più popolare è COTABO 051372727.

👉People mover (Marconi exspress) https://www.marconiexpress.it/ – corse ogni 10, 15 minuti dalle 5.40 a mezzanotte / costo 11 euro la corsa singola ,20 euro andata e ritorno , biglietto famigliare (due genitori con un massimo di tre figli di età compresa tra 5 e 16 anni) costa 22 euro per la sola andata e 42 euro anche per il ritorno. Se il People mover non funziona, come spesso accade, ci sarà disponibile bus “Marconi Express 940” allo stesso prezzo e con gli stessi biglietti.

👉INFO Biglietti area urbana – il costo di una singola corsa è di 1,50 euro -biglietto è valido per 75 min. con possibilità di cambiare con altri bus ATC. Se dovete spostarvi in città per qualche giorno vi consiglio il city pass a 14 euro per 10 corse, oppure il biglietto giornaliero a 6 euro per viaggiare tutto il giorno (cioè valido per 24 ore) su tutti gli autobus urbani. ATTENZIONE sul autobus il biglietto costa 2 euro ma alcune macchine non danno resto, è meglio inserire l’importo calcolato .

Se avete comprato un biglietto elettronico (quello per 10 viaggi o un abbonamento mensile), convalidatelo ogni volta che cambiate autobus!

Si pùo acquistare il biglietto a bordo del mezzo anche con carte contactless.

10 cose da vedere assolutamente !

1 Due torri

Due torri -Torre degli Asinelli e Torre Garisenda sono il simbolo di Bologna si trovano in posizione centralissima della città .

La Torre degli Asinelli è la torre pendente più alta d’Italia con i suoi 97,20 metri di altezza . La sua inclinazione verso ovest raggiunge i 2,23 metri. La Garisenda, invece, è ancora più curva ma molto più bassa- 48 metri, e la sua inclinazione è di 4° (3,20 metri dalla verticale) in questo modo supera la torre di Pisa che è storta a 3,97 gradi.

La Torre Asinelli è visitabile si pùo salire su con 498 gradini, una salita un p impegnativa ma sarete ricompensati con una splendida vista su tutta la città.

La prima cosa utile da fare è recarsi al punto informativo Welcome Bologna in Piazza Maggiore, dove è possibile ottenere mappe, brochure e informazioni sui musei, nonché acquistare i biglietti per varie attrazioni come per esempio la salita alle 2 torri.

Bologna è la città delle torri, un tempo ce n’erano anche più di 100! Per questo motivo Bologna è stata anche chiamata una ,,Manhattan medioevale” Oggi si contano 22 torri, molte delle quali sono state ridotte rispetto alla loro altezza originaria.

Riproduzione della città medioevale ( Collezioni Comunali D’Arte -Bologna)

Le torri venivano costruite dalle famiglie ricche per simboleggiare con la loro altezza il potere della famiglia ,con funzioni difensive, ed erano ovviamente abitate. L’unico esempio rimasto fin oggi è la Torre Prendiparte(via Sant’Alò ), ancora abitabile e al cui interno si trova un bed and breakfast .La torre talvolta è anche visitabile. Dal terrazzo posto a quasi 60 metri di altezza si gode di una vista mozzafiato sulla città e sulle due torri .

Secondo la LEGENDA, ecco come è nata la torre degli Asinelli

Un contadino trascorreva le sue giornate lavorando nei campi, assistito dai suoi due asini. Sperava di poter un giorno ampliare i suoi campi a beneficio della sua famiglia, ma soprattutto di lasciarli in eredità al suo unico figlio .Un giorno gli asini, come impazziti, cominciarono a scavare e scavare sempre di più, finché dal terreno emerse qualcosa che sorprese il contadino: Un forziere pieno di monete d’oro e d’argento e di pietre preziose. Stupito dalla scoperta, il contadino ribattezzò il tesoro “tesoro dell’asino” e non disse a nessuno della sua scoperta, nemmeno alla moglie. Tuttavia, non tenne tutto il tesoro per sé. Di tanto in tanto, le dava un po’ di soldi in più per le spese, senza che nessuno si accorgesse della sua ricchezza aggiuntiva. Il loro tenore di vita migliorò. Nel frattempo il figlio crebbe fino a diventare un bel giovane di grande cultura. Un giorno si innamorò di una ragazza appartenente a una delle famiglie più importanti di Bologna e il sentimento fu ricambiato. Tuttavia, la differenza sociale era troppo grande per sperare che la famiglia della ragazza accettasse il prescelto.
La giovane donna era sconvolta, mentre il suo amato, incapace di accettare la situazione, decise di affrontare la famiglia nobile. Il padre della ragazza si oppose alle sue avances, ma annunciò che il matrimonio avrebbe avuto luogo solo se lui avesse costruito la torre più alta di Bologna, un compito praticamente impossibile per un ragazzo di famiglia povera…
La sera stessa il figlio si confidò con il padre e quest’ultimo consegnò immediatamente il tesoro all’unico figlio, che ora aveva i mezzi necessari per iniziare i lavori della torre: fu così che venne costruita la Torre degli Asinelli, la più alta d’Italia.

2. La Piazza Maggiore e i suoi 10 segreti

Questa è la piazza principale del centro di Bologna, conosciuta dai bolognesi come “Piazza Grande”, un luogo molto frequentato dalla gente del posto; in primavera, quando esce il sole, i cittadini amano sedersi o addirittura sdraiarsi sulle calde lastre e gli artisti di strada spesso rendono ancora più piacevole questo periodo non ancora caldo con i loro spettacoli. La pavimentazione rialzata della piazza è in granito bianco e rosa, comunemente chiamata “crescentone” dagli abitanti del luogo perché dall’alto ricorda una tipica focaccia bolognese. Qui si svolgono spesso diverse manifestazioni, la più famosa delle quali è il Cinema sotto le stelle, che si svolge ogni anno in piena estate e dura da metà giugno a metà agosto. La piazza è circondata dagli edifici più importanti della città medievale: Palazzo Podestà (1201), Palazzo Comunale (d’Accursio) (1290), Piazza del Nettuno (1565), Basilica di San Petronio (1390), Palazzo Re Enzo, Palazzo dei Banchi (1412).

In Piazza Maggiore ci sono molte attrazioni come il Palazzo della Podestà (1200), che vi svelerà 2 straordinari segreti.

1.Telefono senza fili

“Voltone della Podestà”, di architettura romanica, è sostenuta ai quattro angoli da quattro colonne, sormontate da statue che rappresentano San Petronio, San Domenico, San Francesco e San Procolo, i santi patroni della città. Posizionatevi in due angoli trasversali e sussurrate alle pareti, la persona che si trova nell’angolo opposto sentirà tutto molto bene, ricorda un po’ un gioco d’infanzia – sussurrare in un tubo da aspirapolvere con più o meno lo stesso suono. Questa tecnica aveva una funzione importante durante le epidemie di peste, in modo che i malati potessero ricevere le confessioni senza il rischio di infettare i sacerdoti.

2.Piastrelle ornamentali/Formelle

Il Palazzo del Podestà conserva migliaia di piastrelle ornamentali con ornamenti in rilievo, qui chiamati “formelle”, di forma rettangolare e quadrata con motivi floreali e, meno frequentemente, volti umani, teste di animali e stemmi. La leggenda vuole che esistano due piastrelle identiche con lo stesso ornamento, ma finora nessuno è riuscito a dimostrarlo. C’è anche un rilievo che rappresenta il tentativo di fuga di Re Enzo, prigioniero di Palazzo Re Enzo. Dopo numerosi e controversi calcoli, un articolo del 1927 di Giulio Ricci stabilì il numero definitivo di tessere ornate, per un totale di 7.476.

3.GLI SCAVI ARCHEOLOGICI DI SALABORSA

Salaborsa è una biblioteca pubblica inaugurata nel 2001, si i trova di fronte al Nettuno.

Sotto la pavimentazione di vetro si possono vedere reperti archeologici dovuti alla stratificazione di varie civiltà:

Le rovine dell’antica città di Bononia (II secolo a.C.) con le tracce degli Etruschi ,possono essere visitate gratuitamente semplicemente entrando nell’edificio principale e poi girando subito a sinistra e scendendo le scale.

4.ANTICHE UNITÁ DI MISURA

Sul muro di palazzo D’Accursio, (l’edificio comunale )di fronte alla fontana del Nettuno, si può notare un insolito strumento di misurazione. Centinaia di anni fa, a partire dal 1200 circa, in questa piazza si teneva un grande mercato settimanale chiamato piazzola. In origine, per determinare la lunghezza del corpo umano si usavano le seguenti misure: 1. coppo , 2. mattone, 3. piede, 4. doppio braccio, 5. braccio, 6. pertica (misura di 10 braccia). Il piede bolognese era di circa 38 centimetri, il braccio di 0,64 metri, il doppio braccio di 1,28 metri, (pertica) di circa 3,80 metri.

Nella stessa piazza si trova una bella fontana con la statua del Nettuno, in dialetto bolognese chiamato ”Zigànt” (“il gigante”)

A proposito di Nettuno… lasciate che vi sveli l’imbarazzante segreto di questo gigante!

5. IMBARAZZANTE SECRETO DI NETTUNO -furbizia e genialità di Giambologna 

Ancora non tutti sanno che….Mattonella della ,,vergogna” porta al Imbarazzante segreto del Nettuno
La pietra nera 
si distingue bene dal resto della pavimentazione – dalla quale possiamo osservare il gioco di prospettiva. Pietra detta “della vergogna” perché la fontana del Nettuno, nasconde un…. segreto erotico.
Particolare prospettiva crea un effetto ottico, che si ottiene solo guardando da dietro della fontana proprio dalla posizione della mattonella.Da quell punto vediamo Il pollice della mano sinistra tesa in avanti spuntando
dal basso ventre che sembra ben altro che un dito…

Secondo una leggenda,
lo scultore Giambologna che la realizzò nel 1565
avrebbe voluto realizzare il Nettuno con i genitali più grandi, ma la Chiesa oppose il suo rifiuto. Lo scultore non accettando questa ingerenza in modo furbo disegnò la statua in maniera tale che da una particolare angolazione il pollice della mano tesa del Nettuno sembri spuntare direttamente dal basso ventre, facendogli suggerire il genitale eretto; a prova dello stesso, nella pavimentazione della piazza è collocata una pietra nera, detta anche «della vergogna» posta in un punto ben preciso in piazza del Nettuno (per la precisione ai piedi della scalinata di ingresso della  biblioteca Salaborsa che ne agevola la visione.

C’è chi sostiene che ha visto per davvero un uccellino ….e ha ragione!

6.Lampione delle nascite?

Il grande lampione di ferro battuto in stile liberty, attribuito a Gaetano Samoggia, si trova all’angolo tra piazza Nettuno e via Rizzoli al altezza di 3,5metri

Purtroppo tanti di voi non vorranno accettare la verità ….Lampione non è il messaggero di vita……..era bellissimo a pensare che la sua luce lampeggiante poteva segnalare una nuova nascita…..

Fu collocato nel 1920 dopo di restauro di Re Enzo come un lampione per illuminare la strada , è un vero gioiello della città che appartiene al Comune di Bologna. Nel 2012 lampione è stato restaurato ,da anni non illuminava più l’angolo della piazza e  grazie ad un intervento di restauro diretto dall’architetto Francisco Giordano, la luce è stata ripristinata per la gioia di tutti abitanti.

Lampione –messaggero di vita -un progetto mai compiuto

Una legenda che gira in tutta Italia dal 2012 – dice che il lampione è un messaggero di vita, è collegato a due dei più importanti ospedali bolognesi Sant’Orsola e Maggiore e ogni volta che in sala parto si celebra una nuova nascita, con l’apposito pulsante subito fa illuminare il lampione per annunciare a tutti coloro che passano di qua questa immensa gioia…….

Purtroppo è solo una legenda ,o piuttosto un progetto annunciato dal Comune di Bologna ma fin oggi purtroppo mai compiuto…Come riporta un documento del comune di Bologna

,,Il sistema di telecontrollo gestito da alma Mater non è mai entrato in funzione perchè il lampione fu ritenuto poco visibile ,specialmente di giorno ,inoltre fu giudicato di troppo impegnativo per il personale sanitario coinvolto nella comunicazione in tempo reale dei dati di nascità,,

Ci piaceva cosi tanto l’idea di questo splendido e significativo progetto che oggi pensare che non sia la verità fa male e delude…..Quanti di voi vedendo la luce lampeggiare credevano che proprio in questo momento fosse nato un bambino?…

Basilica di San Petronio (1390) e i suoi 2 segreti

È la chiesa più grande e importante di Bologna, è una delle chiese più vaste d’Europa.  Le sue imponenti dimensioni ne fanno la sesta chiesa più grande d’Italia (includendo San Pietro del Vaticano)

Fu dedicata a San Petronio, vescovo della città nel V secolo, che oggi è il patrono della città e la sua statua si trova letteralmente ovunque. Più nota è quella sotto le due torri .Ogni anno il 4 ottobre i bolognesi celebrano la festa del loro patrono. 👉 https://arte-4-you.com/2021/10/02/4-ottobre-festa-di-san-petronio-storia-e-curiosita/

In quel giorno, dopo una messa solenne in cattedrale, si svolge una processione e la giornata è un giorno di festa per i cittadini.

Nel ricco interno del tempio, oltre alla cappella principale, ci sono altre 22 cappelle. La più interessante e conosciuta è la Cappella dei Re Magi, o Cappella dei Bolognini, l’unica con un importante ciclo di affreschi in stile tardo-medievale, eseguiti tra il 1410 e il 1415, probabilmente dal pittore bolognese Iacopo di Paolo. Tra i più interessanti, spicca un altro artista, Giovanni da Modena, con la sua opera “Inferno” (1410): raffigura un inferno alla maniera di Dante, con un gigantesco Lucifero al centro, che divora i peccatori, e un Maometto seminudo, torturato da un mostruoso demone con le ali, visibile nell’angolo destro.

Inoltre, la Basilica possiede due oggetti notevoli e da record:

7.Meridiana più lunga del mondo

Al centro della chiesa, sul lato sinistro del pavimento, si trova una straordinaria, meridiana, la più lunga del mondo, la “Meridiana di Cassini” del 1657, che misura 66,6 metri.Un capolavoro di Gian Domenico Cassini, docente nello studio di Bologna. Costruita intorno al 1655 dopo lavori di allungamento della chiesa ,viene distrutta quella di Egnazio Danti che nel 1575 ha realizzato uno strumento simile per verificare la durata dell’anno in vista della revisione del CALENDARIO GIULIANO(che era ancora in uso)

8.Organo più ANTICO DEL MONDO

Si trova nella cappella musicale ed è il più antico organo funzionante in Italia, fu costruito nel 1471-75 da Lorenzo da Prato poi modificato lievemente da Giovanni Battista Facchetti nel 1531 . Dopo un restauro negli anni 70 si conserva ancora funzionante e intatto .

9.Falso San Petronio

Sulla facciata del Palazzo Comunale si trova la statua in bronzo di Papa Gregorio XIII (il bolognese Ugo Boncompagni), che tutti confondono con San Petronio, ma c’è una ragione ….

La scultura, collocata nel 1580, è opera dello scultore bolognese Alessandro Menganti, descritto da Agostino Carracci come “Michelangelo in incognito”.

Con l’ingresso delle truppe francesi a Bologna (1796), temendo la distruzione della statua (l’ideologia rivoluzionaria d’Oltralpe era ostile alla religione e contraria ai simboli del potere papale), i bolognesi camuffarono la statua in modo da farla assomigliare al santo patrono di Bologna, cioè il vescovo San Petronio . Hanno sostituito la tiara papale con una mitra vescovile e hanno aggiunto una targa con il nome di San Petronio.

Il disegno originale è stato ripreso solo nel 1895, ma la targa superiore con la menzione del “papale” è stata sostituita da un’altra. La scritta “DIVUS PETRONIUS PROTECTOR ET PATER” è stata mantenuta fino ad oggi, confondendo così i turisti che arrivano in questa città.

10.Vista panoramica della piazza Maggioregratuita

Ci sono due modi per entrare nell’edificio municipale: 1. Entrate dal cancello principale dalla piazza e andate a destra del cortile , vedrete una bellissima scala monumentale che è stata progettata per gli zoccoli dei cavalli perchè un tempo anche i cavalli entravano nell’edificio. Andate al 2° piano.

2.Dall’altra parte del cortile, dal cancello verso la seconda uscita a sinistra, c’è un ascensore che ci porta al 2° piano .

3 Basilica di Santo Stefano

-Il più antico complesso ecclesiale di Bologna chiamato sette chiese. San Petronio, vescovo di Bologna nel V secolo, costruì la basilica sul sito dell’antico tempio di Iside. L’edificio doveva assomigliare alla Basilica del Santo Sepolcro. Dal 1880 sono stati eseguiti numerosi lavori di ristrutturazione che hanno modificato la forma precedente del complesso e unito le sette chiese originarie in quattro:

1.La Chiesa dei Santi Vitale e Agricola è la parte più antica del complesso, 2.La Chiesa del Martyrium detta anche Chiesa della Trinità 3.La Chiesa del Santo Sepolcro . 4.Chiesa del Crocifisso

La chiesa ha due cortili uno dei quali, chiamato “Cortile di Pilato”, simboleggia il luogo in cui fu condannato Gesù. Il cortile è un bell’esempio di architettura romantica bolognese e al suo centro si trova il Catino di Pilato. Secondo la leggenda, Pilato si sarebbe lavato le mani dopo aver condannato Gesù alla crocifissione.

Sotto il portico si possono ammirare lapidi davvero uniche, come quella di un sarto, con le forbici incise .

Un’altra curiosità del posto è il gallo in pietra del XIV secolo che si trova su una colonna al centro della finestra. Il gallo è stato chiamato “gallo di San Pietro”, in ricordo dell’episodio evangelico del rinnegamento di Gesù. I Vangeli canonici affermano che durante o subito dopo l’Ultima Cena, Gesù annunciò che Pietro, il più importante degli apostoli, avrebbe rinnegato Gesù per tre volte prima che il gallo cantasse la mattina successiva. Dopo l’arresto di Gesù, Pietro rinnegò tre volte Gesù davanti alla gente. Dopo il terzo rinnegamento, Pietro pianse amaramente. Tuttavia, non si sa come sia riuscito a evitare l’arresto.

Questa chiesa ospita il più antico presepe in legno a grandezza naturale *per saperne di più, leggi 👉https://arte-4-you.com/2021/12/16/piu-antico-presepe-del-mondo-si-trova-a-bologna/

 L’ingresso è gratuito con l’offerta volontaria e si effettua dal martedì alla domenica dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 19:00, anche se la chiesa principale è aperta prima e gli ingressi agli altri edifici sono chiusi il lunedì.

4.Corte Isolani e Strada Maggiore

Dalla Strada Maggiore si può vedere il porticato medievale in legno “Palazzo degli Isolani”, che conserva ancora 3 frecce medievali sul suo alto soffitto. Poi scendete lungo Strada Maggiore fino al Portico dei Servi,il portico più largo di tutta Bologna, anch’esso inserito nella lista dell’Unesco. Sono pochi i portici in legno rimasti e sono i resti dell’architettura medievale della città e quello della corte Isolani è il più alto.

La leggenda narra che proprio in questo edificio, viveva un nobile che era stato tradito dalla moglie durante i suoi lunghi viaggi. Il marito cornuto non poteva sopportare una simile umiliazione , così pianificò l’omicidio della donna assumendo tre arcieri . Ma proprio nel momento dell’esecuzione la moglie infedele fece cadere le proprie vesti e rimase davanti ai suoi giustizieri come dio l’aveva fatta. Gli arcieri, abbagliati dalla sua straordinaria bellezza ,scagliarono le frecce sulla volta del portico mancandola in pieno.

Una mia sorprendente scoperta è stata alla Pinacoteca Nazionale di Bologna dove si trova un dipinto (1329) di Pseudo Jacopino ,,Mirtirio di Santa Cristina,, che ritrae una scena molto simile.

Martirio di S.Cristina 1329 -Pseudo Jacopino-Pinacoteca -Bologna

5 CANALI

Bologna è conosciuta come la piccola Venezia, una città attraversata da numerosi canali, la cui superficie è oggi quasi completamente edificata e visibile solo in alcuni punti. Nel centro della città si trova il Canale delle Moline, dove si trova la famosa “Finestrella”, da cui si può vedere il canale di via Piella e lo stesso canale è visibile anche da via Oberdan e via Malcontenti.

I canali furono costruiti per collegare la città con il fiume Po, al fine di fornire acqua e creare energia meccanica per le fabbriche della città. Qui c’erano molti mulini ad acqua. La geografia di Bologna presenta un dislivello favorevole, quindi questo sistema poteva funzionare bene . Nel Medioevo la città era molto famosa per la lavorazione della seta, che le conferiva un carattere industriale, quindi i canali erano anche un’importante via di trasporto con cui si arrivava addirittura fino al mare. Un tempo i canali erano utilizzati dalle lavandaie per lavare biancheria, lenzuola e vestiti, e dalle persone per fare il bagno in estate per rinfrescarsi; oggi sono per lo più coperti da marciapiedi e strade.

Purtroppo, nel Medioevo, a causa della mancanza di fognature, le acque portarono, oltre ai loro benefici, anche il colera che colpi la città.

La sera vengono illuminate e su una delle pareti si può assistere a un’animazione che ritrae le antiche occupazioni delle vie d’acqua, tra cui la famosa lavandaia bolognese.

6 Palazzo dell’Archiginnasio

La più antica università della civiltà latina, situata in Piazza Galvani 1 vicino a Piazza Maggiore, ad ingresso libero, è uno degli edifici più importanti di Bologna: era la sede dell’antica e prestigiosa università ed ora è la sede della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio. Rimarrete affascinati dalla storia e dalla ricchezza di questo luogo. Gli studenti del XVI e XVII secolo hanno lasciato molti stemmi, circa 6 mila! Occupano quasi l’intera superficie delle pareti e dei soffitti, e guardarli in alto fa girare la testa. A proposito, vale la pena di visitare il “teatro anatomico” al primo piano, il cui biglietto può essere acquistato per 3 euro. Il teatro è in legno, e al centro di esso, su un tavolo di marmo, si svolgevano operazioni e dissezioni di cadaveri come in un teatro, sotto la supervisione di molti studenti e scienziati.

7 Santuario della Madonna di San Luca e Portici

Bologna è prima di tutto un porticato, il più grande del mondo con una lunghezza totale di circa 40 km nel cuore della città! Vi condurranno al Santuario di San Luca, un intero passaggio sotto i portici, in cima al quale è anche possibile salire al belvedere della chiesa .È il terzo simbolo di Bologna e anche il principale oggetto di culto religioso e di pellegrinaggio. Ogni volta che tornate in città vi saluta dal colle, soprattutto di sera, con la sua luce gialla per darvi il benvenuto dal vostro viaggio ….Non per caso a Bologna si dice – Quando vedi San Luca sei a casa

curiosità

Il miracolo della pioggia.
Nel XV secolo, la primavera era così piovosa che i bolognesi chiesero alla Madonna di San Luca un favore portando in processione la sua immagine fino al centro della città, ma appena raggiunsero la fine del portico, la pioggia cessò miracolosamente all’improvviso; ancora oggi, durante la settimana dell’Ascensione, si tengono processioni annuali in cui l’icona bizantina della Madonna con il Bambino viene portata in città. Il diavolo/numero di archi che formano il porticato è 666: il numero del diavolo. La scelta non è stata casuale, poiché il portico di San Luca a Bologna ha la forma di un serpente che si prolunga nel Santuario, dove viene “schiacciato dai piedi della Madonna”,

San Luca è collegata al centro della città da portici che partono da Porta Saragozza e qui le scale che portano in cima dalla porta chiamata Meloncello. I portici, con oltre 600 arcate, sono la strada porticata più lunga del mondo e nel luglio 2021 i portici (12 sezioni) sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Il santuario si trova sulla collina del Monte della Guardia, un tempo raggiungibile con gli impianti di risalita dal 1931 al 1976, oggi raggiungibile a piedi o con il “trenino” turistico che vi porterà dalla piazza principale, Piazza Maggiore, da via Casaglia si può accedere anche in auto, in quanto c’è un divieto davanti all’accesso principale di via San Luca.

Se avete tempo a sufficienza per visitare la città, una salita a piedi sarà un’esperienza interessante, soprattutto se non sapete cosa fare in caso di pioggia, e non vi bagnerete sotto i portici. Se partite dal centro, la passeggiata dura circa 1,30 ore ma spesso è meglio andare in via Saragozza sotto il portico dell’Arco del Meloncello, da dove ci vogliono circa 40 o 50 minuti.

Come sono nati i portici?

-I portici sono nati in maniera spontanea dalla necessità di aumentare gli spazi abitativi . In un primo periodo si aumentò la cubatura delle case ampliando i piani superiori con la creazione di sporti in legno sorretti dal prolungamento delle travi portanti del solaio e – in caso di forte sporgenza – da mensole dette “beccadelli”. Con il tempo gli sporti aumentarono in grandezza e fu necessario costruire colonne di sostegno dal basso perché non crollassero, venendo così a creare i portici. I portici offrivano riparo dalle intemperie e dal sole, permettendo di percorrere le strade con qualsiasi condizione atmosferica. Inoltre, costituivano anche mezzo per l’espansione di attività commerciali e artigiane, e rendevano meglio abitabili i pianterreni, isolandoli dalla sporcizia e dai liquami delle strade. La prima testimonianza storica risale giá all’anno 1041 .Nel 1248 uscito il primo regolamento che stabiliva di costruire un portico davanti a tutte le abitazioni sia di quelli già esistenti che di nuova costruzione perche  incrementava popolazione dovuta all’arrivo di studenti e dotti ma anche alla immigrazione . Costruzione dei portici doveva rispettare le misure standart che permettevano il transito di un uomo a cavallo. Invece nel 1567 esce un decreto che obbliga di sostituire tutte le colonne in legno con colonne in pietra…..

Oggi rimangono solo 7 portici in legno che vale la pena di vedere: 1.Corte Isolani (Strada Maggiore),2.Casa dell’ex orfanotrofio di San Leonardo (via Begatto 19),3.Casa Azzoguidi (via San Nicolò 2) 4.Palazzo Grassi (via Marsala 12)5.Casa di fronte a palazzo Grassi (via Marsala 17)6.Casa Gombruti (via de’ Gombruti 7)7.Casa Ramponesi (via del Carro 4)

Casa Isolani (Strada Maggiore 19) Tipica casa del XIII  secolo- Il portico, sorretto da altissime travi di legno (circa 9 metri) fu eretto intorno al 1250. Si tratta di uno dei pochi esempi superstiti delle costruzioni civili bolognesi del XIII secolo ed è in stile romantico-gotico Le travi sono in legno di quercia e sostengono lo sporto del terzo piano dell’edificio.

In centro città, nell’edificio di Casa Seracchioli in Piazza Mercanzia 3, si trova un altro porticato apparentemente in legno, che ricorda molto quello di Corte Isolani, ma non è originale .Le colonne sono state sostituite con cemento durante l’ultima ricostruzione e poi ricoperte apparentemente di legno.

In città, invece, se si cammina a testa alta, si incontrano altre costruzioni in legno, ma a partire dal centro dell’edificio, da cui divergono i nuovi piani.Se siete curiosi come sono nati antichi portici leggete qui

8.Scalinata del Pincio e le antiche mura della città

La scala si trova proprio accanto alla stazione degli autobus, nel primo tratto di via Indipendenza. Progettata da Titto Azzolini e Attillo Muggia, la scalinata che conduce al Parco della Montagnola fu inaugurata nel 1896 dal re Umberto e dalla regina Margherita! È stata la Regina a dare il nome alla famosa pizza Margherita, realizzata in suo onore con i colori della bandiera italiana! L’intero edificio è composto da tre parti: la scalinata, il portico di via Indipendenza e il portico lungo le mura. Il corpo centrale è formato da due fronti sovrapposti, con una terrazza panoramica in alto, a cui si accede da una scala laterale. Il fronte principale è decorato da due bassorilievi: Bologna Docet di Arturo Colombarini e Bologna Libertas di Ettore Sabbioni. Al centro si trova una fontana, realizzata da Diego Sarti (1859-1914) e Pietro Veronesi, su disegno di Muggia e Azzolini, raffigurante una ninfa attaccata da un polipo. Il re dei mari la esorta a emergere dalle profondità delle acque, ma non si rende conto che la ninfa è tormentata da una piovra che la trascina nelle profondità del mare e non la lascerà mai emergere…..Carducci descrive la ninfa come una sirena.

LA MOGLIE DEL GIGANTE

il nettuno

Bianchi verni, estati ardenti,Quante mai pesâr su me!

Trapassar maree di gentiVidi e nuvole di re.

Bella mia, dal fondo algoso Del mar nostro vieni su!

In te vuole il suo riposo La mia bronzea gioventú.

la sirena

Dal confin che il sol rallegra Qual mai voce risonò?

Di quest’acque immense l’egra Solitudin lascerò.

O tu azzurro il crine e il dosso Bel cavallo, a me, a me!

Vo’ vedere il sole rosso E la faccia del mio re.

il nettuno

il mio petto si confonde Di lassezza e di desir.

Bella mia, per le glauche ondeNon ti sento anche salir?

Bella mia, quando in ciel dorme La caligine lunar

Ne la veglia de le forme Ci vogliamo disposar.

la sirena

Ahi, mio re! l’informe eterno Demo gorgone non vuol,

E la tenebra d’inferno Mi sorprende in faccia al sol.

Ahi, mio re! la tua carezza Chiedo in van, son tratta giú;

E fu in van la mia bellezza Com’è in van la tua virtú.

Giosuè  Carducci 

Nella vicina Piazza XX Settembre si trova una delle antiche porte d’ingresso, Porta Galliera, e proprio sotto la porta si notano le palle di cannone medievali, che pesano circa 30 o 40 kg l’una. Settanta di queste palle di cannone in arenaria furono rinvenute durante gli scavi effettuati per abbassare il manto stradale nei pressi di Porta Galliera nel 1896. Alcune di queste palle di cannone furono riciclate per la costruzione della strada, altre sono conservate nel Museo della Città e solo alcune rimangono oggi sotto la porta.

9. Quadrilatero -vecchie strade e botteghe della città

Dietro la Piazza Maggiore vi troverete nel quadrilattero, come viene chiamata questa parte della città, l’antico quartiere dei mercanti. In questa zona molto suggestiva della città sentirete i profumi della cucina bolognese molti locali offrono un tagliere di salumi e formaggi locali. In via delle Pescherie Vecchie, degli Orefici, Clavature si respira l’atmosfera tipica di Bologna, con strade e vicoli interessanti come il portico della morte con una delle librerie più antiche della città, “NANNI”, a poca distanza dal tratto medievale di via de Foscherari.

Il portico della morte è stato chiamato così per due motivi: in epoca medievale i condannati a morte per impiccagione venivano impiccati all’angolo della strada tra la chiesa di San Petronio e via de Musei. Qui nel 1336 fu fondato un ospedale della morte dalla “Compagnia dei Devoti dello Spedale di S.Maria della Morte” dedicato alla cura e all’assistenza dei condannati a morte.

10.Cimitero storico monumentale – CERTOSA

Si trova appena fuori dalla cerchia delle mura cittadine, vicino allo stadio Renato Dall’Ara.

È uno dei cimiteri più antichi d’Europa, con una reputazione a livello mondiale. Fu fondata nel 1801 riutilizzando le strutture esistenti della Certosa di San Girolamo di Casara (metà del XIV secolo).

È un luogo unico che riunisce arte e storia, architettura e scultura del XIX e XX secolo. La sorprendente scoperta nel 1869 e nel 1871 del cimitero etrusco della Certosa contribuì all’avvio di una serie di scavi archeologici,
guidato dall’archeologo bolognese Antonio Zannoni. Grazie a lui è stata chiarita la ricostruzione storica della topografia della città. I materiali scavati sono stimati alla metà del VI e IV secolo a.C., provenienti da tombe etrusche e oggi conservati nel Museo Civico Archeologico. Il cimitero contiene almeno 6.000 manufatti di importanza storica e artistica, opere di oltre 200 artisti. Un’enorme ricchezza di dipinti e sculture di tutti i più noti artisti bolognesi del XIX e XX secolo. Questo luogo continua a ispirare. Si nota l’intervento anche di artisti contemporanei, non solo italiani ma anche stranieri.

Ci sembrerà di essere in una tranquilla città d’arte piena di magia e di segreti, con ampie strade porticate e piccoli corridoi in profondità, con passaggi attraverso numerosi giardini, cappelle e sezioni cimiteriali. Scopriremo molte sorprese dietro l’angolo, … attenti ai gatti! Si ergono come sculture e all’improvviso ridacchiano e il spavento è assicurato !

Vedremo numerose sculture che sembrano pregare, esprimere emozioni, e alcune di esse fissate in movimento creano un incredibile senso di esistenza, una speranza di vita dopo la morte. Abbiamo l’impressione che prenderanno vita in un momento….
Un’incredibile ventata di storia che ci avviterà in uno stato di curiosità e di scoperta di ogni angolo di questo luogo sacro.

Si nota una varietà di ricche tombe di famiglie in diversi stili e colori, numerosi affreschi sulle pareti delle cappelle e delle mura. Oltre alla parte ricca, curata e perfezionata, c’è anche una parte più povera, dove le tombe sono più modeste, le sculture sono passate da enormi a minuscole, alcune invase da piante contorte o muschio, le tombe sono un po’ storte, le strade sono invase dall’erba, con pietre sporgenti .Dettagli danno un senso allo scorrere del tempo, in contrasto con la parte ricca dove il tempo sembra essersi fermato. Il cimitero è enorme, ci sono anche cunicoli e passaggi sotterranei, e in alcuni punti è possibile entrare nei piani dove sono collocate le urne.
Al centro del cimitero si trova la chiesa trecentesca di San Girolano di Certosa, che separa il cimitero vecchio da quello nuovo, e al centro del cimitero si trova un’enorme camera mortuaria dedicata ai caduti partigiani (oltre 3.000 salme della Prima Guerra Mondiale), progettata dall’architetto Piero Bottoni, sposato con una donna polacca, Stella Korczyńska, che, insieme a Genni Wiegmann Muccim, progettò e poi realizzò la scultura dei caduti partigiani. La scultura è stata collocata accanto alla tomba dei soldati caduti nel 1959.
Va aggiunto che il cimitero contiene tombe non solo di cattolici credenti, ma anche di altre fedi, come il cimitero ebraico, nonché un cimitero per non credenti. È una riunione di tutti i morti, indipendentemente dalla fede o dalla ricchezza.

Ecco alcuni dei personaggi italiani famosi sepolti nel cimitero della Certosa:

Marco Minghetti – politico italiano, pittore – Giorgio Morandi
Carlo Broschi Farinelli – cantante lirico, Giuseppe Respighi – pianista
compositore – Ottorino Respighi e il cantante Lucio Dalla
fondatori di Maserati, Ducati e Weber, e l’editore Zanichelli.

Per sentire la magia del cimitero vi consiglio di andarci all’inizio della settimana, il lunedì o il martedì, eviterete la massa di visitatori, che soprattutto toglierà quell’atmosfera unica di stare con l’arte da soli.

Indirizzo del cimitero – Via della Certosa, 18, 40133 Bologna

Bologna verde/Parchi consigliati

A prima vista Bologna sembra una città priva di verde, ma in realtà ci sono piccoli parchi pubblici nel centro della città e molti privati inaccessibili, ma in periferia ci sono enormi polmoni verdi dove gli abitanti sono felici di stare e dove i turisti non vanno, limitandosi alla parte centrale della città.

Parchi del centro città

L’Orto botanico

è un luogo meraviglioso , situato in via Irnerio. È un vero e proprio tesoro verde nel centro di Bologna, uno dei più antichi d’Italia e del mondo dopo Pisa, Padova e Firenze, fondato intorno alla metà del XVI secolo da Ulisse Aldrovandi nel 1 568. Altre foto 👉 https://arte-4-you.com/2021/04/10/orto-botanico-di-bologna-uno-dei-piu-antichi-ditalia/.

Ingresso libero /Orario di apertura -Stagione invernale (dal 1° ottobre al 31 marzo): da martedì a domenica dalle 9:00 alle 15:00. Stagione estiva (dal 1° aprile al 30 settembre): da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00.

Vietato campeggiare e sedersi sull’erba

Parco di Piazza Cavour .

È un piccolo parco recintato e il suo significato particolare si riferisce a Lucio Dalla. Lucio Dalla, noto e amato musicista bolognese, che qui ha trascorso l’infanzia e la giovinezza e che ha composto, tra l’altro, una canzone su questa piazza, chiamandola “Piazza Grande”, https://youtu.be/4E-1rkj60Z0. In questo parco si trova uno degli esemplari viventi dell’elenco dei monumenti naturali italiani: l’albero ornamentale di Biloba, alto 30 metri, che in autunno lascia cadere le sue bellissime foglie dorate. A Bologna abbiamo 7 alberi giganti di questo tipo, il Biloba è il più piccolo di tutti. Proprio accanto, sotto i portici, il miglior gelato di Bologna alla Cremeria Cavour.

Montagnola

Un grande parco ombreggiato nel centro della città che, come scriverò più avanti, non è piacevole la sera e la notte ed è uno dei luoghi più pericolosi della città, ma durante il giorno è sicuro e in estate c’è un punto di ristoro e vari eventi musicali nella parte centrale del parco. Al centro del parco si trova la fontana di Diego Sarti del 1888, mentre ai margini del parco, al secondo ingresso di via Irnerio, si trova la statua in bronzo di Pasquale Rizzoli del 1903. Quel giorno i bolognesi cacciarono gli austriaci dalla città dopo una feroce battaglia.

Giardini Margherita.

Il parco è stato intitolato alla regina Margherita di Savoia, moglie del re Umberto I, che visitò la città nel 1878, ed è uno dei parchi più grandi e frequentati della città. Nella parte superiore del parco ci sono parchi giochi e campi da tennis, mentre al centro del parco c’è un piccolo lago con i pesci , tartarughe e anatre.al parco è possibile fare picnic, prendere il sole, giocare a calcio o semplicemente rilassarsi. Durante la costruzione del parco, nel 1876/1889, furono rinvenute più di 170 tombe etrusche, alcune delle quali sono ancora oggi visibili, e sulla base dei resti rinvenuti fu costruita una casa etrusca del periodo più antico e della cultura villanoviana.

Nel parco troviamo il bar vicino al lago presso il ponte, una gelateria vicino all’ingresso del Castiglione e, poco più in alto, Le Serre, un piacevole locale “verde”.

All’ingresso di “Serre” si nota la figura di un leone, che ricorda la piccola Z.O.O. che era aperta qui. All’interno del locale si trovano sette strane creature in varie pose, quattro di sesso femminile e tre di sesso maschile. “Dawn of Man” (2001) è il nome di un gruppo di sculture realizzate con rifiuti metallici, ispirate al film del regista americano Stanley Kubrick (1928-1999) “2001, Odissea nello spazio” dell’artista bolognese Simone Bellotti.

Parchi fuori dal centro città

Parco di Villa Spada.

Villa Spada è una villa settecentesca con annesso parco di 6 ettari, costruita in stile neoclassico, situata in posizione leggermente decentrata all’incrocio tra via Saragozza e via Casaglia. Il giardino all’italiana, progettato dallo stesso Martinetti, è ornato da sculture e una serie di sculture in terracotta intitolate “I dodici mesi” (1997) dell’artista bolognese Nicola Zamboni conferisce al luogo un carattere speciale. Le 12 stagioni della vita di una donna, rappresentate ognuna in modo diverso, anche se non sono antiche, sembrano infatti appartenere a quell’epoca, alcune sono ricoperte di muschio, scolorite e sembrano essere state danneggiate dal dente del tempo, come vuole l’artista e per questo si integrano perfettamente con l’ambiente circostante.👉 https://arte-4-you.com/2020/11/08/bellissimi-particolari-di-villa-spada-bologna/

Nella parte meridionale del giardino si trova il monumento alle 128 vittime dei Partigiani della Provincia di Bologna, costruito nel 1975.👉 https://arte-4-you.com/2020/07/23/monumento-alle-donne-partigiane-bolognesi-2/

questo parco ci porterà alle “colline bolognesi” e al famoso parco panoramico “Parco San Pellegrino”.Se seguite una stradina sterrata arriverete al punto più alto con la vista mozzafiato

Parco San Pellegrino

Uno dei parchi fuori città preferiti dai bolognesi , che si affaccia sulla città dove la brezza rinfresca un po’, dove i bolognesi vanno a godersi un picnic serale o un romantico tramonto dietro la Basilica di San Luca.

L’ingresso dal Parco di Villa Spada è a circa 20 minuti a piedi e se si arriva in auto si può percorrere via Casaglia, poi salire al Parco dei 300 scalini .

Parco di Villa Ghigi

Un altro parco molto frequentato sopprattutto nei giorni festivi si trova nelle vicine colline bolognesi. Nella parte centrale del parco troviamo Villa Ghigi e l’annessa Casa del Custode, trasformata in struttura di ristorazione. In estate si tengono spesso serate a tema e dal parco Ghigi si gode di una bella vista sulla città e sui dintorni.

Proprio qua vive l’albero gigante/Cedro dell’Himalaya, che fa parte dei 7 alberi della città iscritti nel elenco AMI -alberi monumentali d’Italia , alto 24 metri e con un circonferenza di 500 cm. Fu piantato nella seconda metà dell’Ottocento, nel 1874, dall’ex proprietario della tenuta, Callisto Ghigi. Negli anni Novanta del secolo scorso, l’albero fu colpito da un fulmine e ne porta ancora il segno impresso nel suo enorme tronco. Il gigante ha resistito coraggiosamente alla furia del cielo e oggi gode di una salute impeccabile, che suscita ammirazione, diventando così anche un simbolo di coraggio e un eroe delle colline bolognesi.

Ingresso a piedi da via San Mamolo 105 , in auto da via di Gaibola

GUERIERO
Questo gigante albero dei colli bolognesi sta vegliando sulla città .Lui è un guerriero e un cacciatore dei fulmini e temporali ,protegge la Bologna dal infuria di maltempo .Oggi con orgoglio mostra il suo petto che ha dei segni di un eroe. 

cit.Aneta Malinowska

Sapori di Bologna / le specialità locali

Non per niente Bologna è conosciuta come LA DOTTA, LA GRASSA, LA ROSSA – la più antica città universitaria del mondo, con i suoi caratteristici colori rosso-arancio e mattone di tetti ed edifici e il suo cibo succulento. Inoltre, il rosso di Bologna è anche associato alla “rossa” Ferrari. Bologna è il capoluogo di una regione che si è guadagnata il titolo di “Terra dei Motori” grazie a case automobilistiche e motociclistiche come Ferrari, Maserati, Lamborghini e Ducati.

A Bologna si mangia generalmente bene

I sapori tipici della cucina bolognese sono la mortadella, le lasagne, il ragù (il piatto bolognese famoso in tutto il mondo sono le tagliatelle al ragù, non gli spaghetti !!!!). come credono soprattutto i stranieri !Poi abbiamo tortellini in brodo, cotoletta alla bolognese, *friggione, polpette con piselli.

*Friggione è una specialità tradizionale bolognese, molto saporita si tratta di una sostanziosa salsa a base di pomodori pelati e cipolle bianche .Un contorno che si accompagna ad arrosti o altri secondi piatti ma è anche buono con il pane .

Un altro piatto popolare e gustoso che trovate a Bologna sono le crescentine e tigelle tipiche della zona di Modena ma ormai a Bologna ne abbiamo quasi in tutte le osterie con la ricetta leggermente cambiata. Ma se fatti bene sono veramente una delizia.

Le crescentine (a Modena e Reggio Emilia chiamate gnocco fritto)vengono solitamente servite in un cestino insieme alle tigelle. L’impasto viene messo in una teglia decorata calda e si formano le tigelle rotonde “incise” che, dopo essere state tagliate, vengono solitamente riempite con lardo stagionato o marmellata. Naturalmente, sono altrettanto buone come crescentine con salumi e formaggi. Il lambrusco modenese si accompagna molto bene.

le tigelle prendono il nome dai dischi in terracotta usati un tempo per la loro cottura. Il termine “Tigella” (tigèla), probabilmente deriva dal verbo latino “tegere” (coprire).

 Dischi in terracotta si caratterizzano per un “fregio” inciso artigianalmente, che lasciano sulle tigelle un simbolo ,solitamente era quello della stella-fiorefiore della vita) simbolo di fecondità. 

Il nome stesso subisce variazioni in base alla zona: a Bologna vengono chiamate tigelle, dal nome del particolare strumento su cui venivano tradizionalmente cotte, a Modena, invece, vengono chiamate più spesso crescentine o crescente

Dolci tipici

pinza bolognese(tipica pasta bolognese con mostarda bolognese),raviole bolognesi una pasta dolce spesso a forma di raviolo ,ripieno di mostarda bolognese,torta di riso, salame di cioccolato, sfrappole ,crema fritta.

I vini tipici bolognesi : pignoletto, bianco frizzante dei colli bolognesi, il trebbiano bianco e i rossi come il sangiovese e il barbera, troviamo spesso anche Lambrusco rosso frizzante di Modena.

Prima di tutto entrate qui! Osteria del sole -una tappa che non pùo mancare

Si trova in vicolo Ranocchi – Qui si solo beve! Ma è possibile portare con se il cibo Questo è il bar più antico di Bologna (dal 1465) frequentato da gente locale e dai curiosi turisti, serve i vini e le birre in bottiglia ,non chiedete l’acqua perche non ce l’hanno ! Un bicchiere di vino a partire da 3,00 euro. Sulla porta d’ingresso è scritto chiaramente “chi non beve e pregato di stare fuori”, È davvero un posto incredibile, pieno di storia ,quadri ,foto e scritte .Bar è aperto solo dalle 18.00 alle 22.00 esclusa la domenica.

Non stupitevi quando chiederete la chiave del bagno… e vi passano un tubo….. La chiave è stata spesso persa, quindi ora è improbabile che rimanga invisibile.

Dove fare BRUNCH

Il brunch a Bologna è servito dalle 11.00 alle 15.00. Un bel posto è ZOO in strada Maggiore 50. Pancakes, french toast, bagel, uova fritte, pane con marmellata, ciotole con frutta e yogurt sono solo alcune delle deliziose alternative che caratterizzano il menu, accompagnate da caffè americano e spremuta d’arancia fresca.

Lampadina caffè in via Barberia 34. Il menu comprende un’ampia scelta di pancake, muesli bowl, avocado toast e bagel, caffè filtrato, succhi di frutta freschi. Il locale è noto per il suo famoso “lampuccino”, un cappuccino decisamente delizioso, proposto ogni mese con una nuova ricetta. Agli amanti della tradizione viene servita una “moka per due”: caffè preparato e servito nella classica moka, con pane, burro e marmellata.

Un altro locale è I CONOSCENTI in Via Manzoni 6. Brunch con pancake, torte fatte in casa, hamburger, club sandwich ,omlette e le immancabili uova strapazzate con bacon, una raffinata selezione di cocktail analcolici, succo d’arancia e una fumante tazza di caffè americano.

Pranzo, cena e degustazione

“Tamburini” via Caprarie 1 -taglieri di buona qualità

l’Osteria della Orsa, suggerita da varie guide si trova in via Mentana, è uno dei posti più consigliati per i suoi buoni prezzi e gli ottimi primi piatti di pasta. Secondi piuttosto poco buoni. Servono anche il vino dalla caraffa .Locale spesso affollato e i tavoli sono ravvicinati troppo , ma è ciò che conferisce al locale il suo fascino e sembra essere l’inizio di una festa.

“La prosciuteria” in via Oberdan 19 (il secondo è in via del Pratello 63) Qui si possono mangiare i panini o degustare un tagliere con diversi salumi, formaggi e la loro specialità – la porchetta.

via del Pratello

Questa via è frequentata sia da studenti che da gente del posto e piena di localini giusti per un aperitivo, una cena, una birra o un bicchiere di vino. Rimarrete affascinati dall’atmosfera artistica del luogo.

Bologna attira artisti di strada da tutto il mondo Carlos Atoche, Luis Gutiérrez (ha creato uno dei murales più famosi, è anche uno dei più antichi. via Zamboni 38) AndreaCasciu, Bastardilla, Ericailcane, NemO’s, Sharko, Alice Pasquini,Peter Schuyff

Nel Mercato delle Erbe, in via Ugo Bassi 23/25, si trovano diversi locali (dove si può mangiare e bere ) situati in un ex mercato ortofrutticolo (dove è ancora possibile acquistare frutta fresca dai contadini )

Mercato di mezzo’‘ in Via Clavature 12 – diversi locali sotto lo stesso tetto dove si possono trovare vari locali gastronomici e, al 1° piano, pizza.

Un posto dove mangiare panino con la mortadela

in via de’ Monari 1 nel “Mò Mortadella Lab”, .Semplice panino co la mortadela a 3,5 euro. Naturalmente si può scegliere una versione più ricca con l’aggiunta di mozzarella, verdure o formaggio o anche una versione dolce con nutella a 4-6 euro.

Se girate per le antiche via delle Pescherie Vecchie, via degli Orefici, via Clavature si trovano molti locali con cibo bolognese.

In via Zamboni, (via degli studenti universitari ) si trovano locali serali con musica e drink, è molto frequentata dagli studenti, in piazza Verdi spesso si siedono per terra a chiacchierare o a bere una birra, è anche un luogo frequentato da persone losche che sussurrano “fumo,”? ,,bici” ? –

Pizza

La migliore pizza del Pratello, “Mi hanno preso in Ortaggio”,

Una pizza molto buona, insolita per i sapori bolognesi, con una base più spessa e soffice, croccante e generosamente condita *pizza al taglio .Si può ordinare anche una pizza intera che ha un bordo abbastanza spesso ma su una base sottile. Troverete anche una piccola pizza fritta.

Potete mangiare una buona pizza da Bella Napoli in via san Felice 40, L’Antica pizzeria da Michele piazza S.Martino 3, Regina Sofia via Clavature 1c, Spacca Napoli via S.Vitale 45 o se state correndo andate sotto le 2 torri ,un trancio di pizza nella Pizzeria due torri molto gustosa ed economica, molti buoni anche i tranci in Forno Brisa in Via Galliera 34 e alla fine non pùo mancare Altero dove si fermava Lucio Dalla noto e amato musicista bolognese. Si tratta di una pizza piuttosto alta, economica e commestibile. Fuori dal centro la pizza è la migliore, ad esempio il Sellaio Via S. Donato 31 su una base piuttosto sottile davvero gustosa o Pinterrè via Mazzini 170 , ma li è meglio prenotare.

👉 qualcosa per i più golosi– miglior gelato e crepes

👉 Il miglior gelato di tutta la città

Piazza Cavour in 👉Cremeria Cavour c’è sempre la coda, il gusto del gelato, però, vi lascerà a bocca aperta, vale la pena aspettare il proprio turno. Ci sono anche ottimi gelati e granite in via Castiglione,👉 “La Sorbetteria Castiglione”, 👉Cremeria Santo Stefano in via Santo Stefano 70c , 👉 “Peccati di gola” in via dell’Indipendenza, 43/a – questo è il mio posto preferito dove si può anche assaggiare la vera granita siciliana fatta da un siciliano doc.

👉migliori crepes

Bombo CREP in Via S.Felice 93 / aperto dalle 20.00 alle 2.00. Molto accogliente, gustoso e popolare tra la gente del posto.

Sia salate che dolci, hanno un’ampia scelta di farciture: le versioni dolci includono mascarpone, pistacchio , nutella, ricotta e frutta.

Si può anche gustare una deliziosa piadina.

Cucina vegana, vegetariana e senza glutine

Botanica Lab (Cucina) via Battibecco 4 *cucina vegana e vegetariana .

Flower Burger via Riva Reno 118 *cucina vegana

Flower Burger via Riva Reno 118 *cucina vegana .

Estravagario via Mascarella 81 *vegano e biologico .

Zazie via Malcontenti 13 con *cucina vegana e vegetariana e senza glutine.

RapaRossa GastroBistronomia via Castiglione 51 *cucina vegana .

Pizzeria Papéo via Basaglia 3 *oltre alla pizza anche cucina tradizionale con opzione senza glutine.

PAN8 via D’Azeglio 8 street food *con opzioni vegane, vegetariane e senza glutine.

Cucina per i più esigenti

€€€€ I Carracci Via Manzoni, 2 Elegante ristorante con una cucina squisita, noto per le sue cene all’aperto all’interno del Grand Hotel Majestic.

€€€€ Emporio Armani Ristorante Via Giovanni Massei, 1 Situato proprio accanto all’elegante Galleria Cavour con i suoi negozi di aziende di lusso.

€€€ Acqua Pazza via Augusto Murri, 168 è elegante ed è il miglior ristorante di pesce della città.

€€€ Ristorante Diana Via Volturno, 5 Un eccellente ristorante storico con un’atmosfera classica e specialità tradizionali regionali.

€€- €€ Vicolo Colombina Vicolo Colombina, 5b È il posto giusto per tutti coloro che vogliono assaporare gli odori e il calore di una casa emiliana.Piatti della tradizione emiliana.

€€€ RISTORANTE DONATELLO ristorante storico che serve piatti classici regionali come pasta e carne.

👉 Dove bere del buon vino in città.🍾

I locali dedicati al vino non mancano, anzi, sono tantissimi. Mi piacciono molto i vini biologici senza aggiunta di solfati / sono i solfati che fanno venire il mal di testa se si esagera! Per questo motivo posso consigliare una piccola enoteca con ottimi vini in bottiglia e alla spina Medulla vini in Via Oberdan 18,

Diversi locali di vino e aperitivi, dove la sera si trovano in via Belvedere, accanto al vecchio mercato, il “Mercato delle Erbe”,

In piazza Santo Stefano si trovano diversi locali tipici per la degustazione di vini

👉locali serali e locali con la musica

Un pub interessante sotto forma di autobus è Victoria Station via Zanardi 76, un po’ fuori dal centro città aperto fino all’una di notte. Qui possiamo mangiare non solo pizza ma anche piatti bolognesi, e possiamo anche utilizzare l’opzione Pub con musica di sottofondo.

Cortile cafè (Bar Caffè, Rock club , Pub )in via Nazario Sauro, 24/A, aperto fino alle 2 di notte tranne la domenica, uno dei locali più cool della città, con musica dal vivo dal martedì al sabato, ma è meglio prenotare a infocortilecafe@libero.it.

Empire English Pub via Zamboni 24 /con musica ad alto volume, un locale frequentato soprattutto da giovani.

Nu lounge bar via de Musei 6 tipico cocktail bar con musica, musica ad alto volume solo il venerdì e il sabato.

La Buca delle campane via Benedetto XIV 4, in pieno centro, è un ristorante sotterraneo, ma il venerdì e il sabato si può scendere al piano inferiore dalle 23.30 dopo cena e inizia la discoteca. L’ingresso è di 7 euro bevuta inclusa. Aperto solo da settembre a maggio.

LE SERRE di Giardini Margherita si trova ai margini del parco dei Giardini Margherita. È un luogo estivo molto piacevole, circondato dal verde e da un’architettura interessante, costruito sul sito delle ex serre, di cui è ancora visibile lo scheletro, dove gli studenti vengono a studiare pomeriggio e la sera si respira un’atmosfera molto piacevole, con luci e musica in sottofondo. Nel bar si possono acquistare anche piatti semplici come piadine o patatine fritte; il secondo bar si trova nella seconda area verde. Un posto dove spesso ci sono dei eventi serali di vari generi.

👉 disco 💃🕺

discoteche da fine settembre a maggio MATIS CLUB, GIOSTRA ,NUMA, Buca delle Campane

discoteche estive da fine maggio a inizio settembre presso lo “Chalet dei Giardini Margherita” alla periferia della città nel Parco dei Giardini Margherita, “Ca de Mandorli” fuori città.

❓❓❓Curiosità ❓❓❓

Bologna sorprende sempre inoltre la sua affascinante storia ,le vecchie strade, incredibili dettagli e palazzi medievali si pùo vantare di tanti record è una città che non basta visitarla ma bisogna viverci ,,Bologna non si mostra subito al turista la devi corteggiare ,la devi conquistare e in cambio ti darà il tiro ,,

,,Bologna non è solo grassa rossa e dotta… Bologna è una galleria d’arte antica e moderna spesso i suoi quadri sono incorniciati dalle balaustre, cancelli, finestre ,finestrelle e dalla natura … Appena entri dentro porta sei dentro il grembo della città ti trovi dall’altra parte dello specchio come Alice in un paese delle meraviglie…
Bologna è bella fuori ma bellissima dentro e non si mostra subito al turista la devi corteggiare, la devi conquistare e in cambio ti darà il tiro … Su e giù scoprirai il suo tesoro nascosto tra portici, luoghi misteriosi, giardini segreti e palazzi divini. Poi ti innamorerai per sempre con amore sincero e quando la notte coprirà col suo mantello blu la città sarai perso sarai immerso.”

Aneta Malinowska

Tagliatella d’oro

Nella Camera di Commercio (Palazzo della Mercanzia) si trova una riproduzione dorata di una perfetta tagliatella in una vetrina. Un esemplare d’oro dalle misure esatte, realizzato secondo la vera tradizione bolognese: la larghezza deve corrispondere alla 1.270esima parte dell’altezza della torre degli Asinelli e deve essere largo esattamente 8 millimetri a cottura ultimata, ovvero Il crudo dovrebbe essere di 6,5-7 mm. con uno spessore di 1 mm.

Inoltre, il Palazzo della Mercanzia custodisce documenti molto preziosi per la regione Emilia Romagna: ricette originali dei piatti bolognesi più famosi: lasagne, tortellini, ragù, tagliatelle e certosino, depositate dal 1972 per proteggerle dalle imitazioni.

 Panis vita, canabis protectio, vinum laetitis”

 “Il pane è vita, la cannabis è protezione , il vino è allegria, ”

Sotto la Torre Scappi in via Indipendenza sulla volta del Canton de’ Fiori, si trova questa curiosa scritta in latino che piace tanto ai studenti soppratutto  ,,,canabis protectio,, Il significato di queste frasi deriva dal fatto che lo sviluppo e la ricchezza della città debbano molto anche alla coltivazione della canapa, un tempo molto proficua

Mercato Antiquario 

Da tantissimi anni si svolge in piazza Santo Stefano il secondo sabato e la seconda domenica del mese  (escluso luglio e agosto) con oggetti di piccolo antiquariato, modernariato, collezionismo.(QUADRI, STAMPE, OGGETTISTICA, MOBILI, LIBRI,
FRANCOBOLLI, MONETE, MEDAGLIE, TESSILE)

orari: periodo invernale 8.30-18.00 circa; periodo estivo 8.30-19.00 circa. Sono possibili edizioni straordinarie durante l’anno.

Mura di Bologna e segni zodiacali

Le Mura medievali di Bologna hanno circondato la città dal XIII secolo fino al 1904, quando si decide di abbatterle per costruire dei moderni viali di circonvallazione. La demolizione fu uno scandalo

Bologna- Il forte LEGAME CON L’ASTROLOGIA

Esiste una relazione tra le 12 porte di Bologna e i 12 segni zodiacali. Ad ogni porta è attribuito un segno e la parte di città che corrisponde a quella porta è stata sviluppata tenendo conto delle prerogative del segno. Centro storico in forma radiale fa pensare a un grande cerchio zodiacale e dalla sua parte centrale (Piazza Maggiore), si dipartono 12 strade che arrivano alle sue 12 porte di cui 10 ancora esistenti (2 furono demolite nel 1903 -porta Sant’Isaia e porta San Mamolo)

porta Sant’Isaia eseguita da F.Biavati nel 1905 ,Modello in scala 1:50 .Oggi la Porta non esistente è stata demolita nel 1903. Museo del Risorgimento in piazza Carducci.

Le 12 porte sono come i 12 segni zodiacali. Ad ogni porta è stato assegnato un segno zodiacale corrispondente

1 – ARIETE -Porta San Felice 2 – TORO – Porta Sant’Isaia 3 – GEMELLI – Porta Saragozza 4 – CANCRO- Porta San Mamolo 5 – LEONE – Porta Castiglione 6 – VERGINE – Porta Santo Stefano 7 – BILANCIA – Porta Maggiore ( Mazzini) 8 – SCORPIONE -Porta San Vitale 9 – SAGITTARIO – Porta San Donato 10 – CAPRICORNO – Porta Mascarella 11 – ACQUARIO – Porta Galliera 12 – PESCI – Porta Lame

Esiste una relazione tra le 12 porte di Bologna e i 12 segni zodiacali. Ad ogni porta è attribuito un segno e la parte di città che corrisponde a quella porta è stata sviluppata tenendo conto delle prerogative del segno.Centro storico in forma radiale fa pensare a un grande cerchio zodiacale
e dalla sua parte centrale (Piazza Maggiore), si dipartono 12 strade che arrivano alle sue 12 porte di cui 10 ancora esistenti (2 furono demolite nel 1910 -porta Sant’Isaia e porta San Mamolo)

Piazzola

Ogni venerdì e sabato in piazza XIII AGOSTO c’è un grande mercato dove troverete ogni genere di cose! A Bologna lo chiamiamo piazzola

Bologna da record primati bolognesi

primati MONDIALI

1.La più antica università del mondo occidentale (1088)

a)Alma Mater Studiorum. (Madre prolifica degli studi)-  lo Studium nacque intorno al 1088  come libera e laica organizzazione fra studenti. Il processo di nascita dell’università come istituzione è legata al ruolo costitutivo delle nationes ossia organizzazioni di studenti che sceglievano e finanziavano in prima persona i docenti attraverso un sistema di raccolta delle donazioni. Essi si organizzarono in collegi per l’aiuto reciproco fra compagni della stessa nazionalità, divise in Intramontani (o Citramontani) e Ultramontani. Nel XII secolo erano diciassette le subnationes intramontane e quattordici le ultramontane.A testimonianza di ciò, nel palazzo dell’Archiginnasio – che fu sede dell’Università dal 1563 – è presente un complesso araldico, il maggiore esistente al mondo, di quasi seimila stemmi studenteschi.

b) Laura Bassi è la prima professoressa universitaria al mondo

2.Più antico presepe di legno al mondo( XIII secolo )

 Si trova in basilica di Santo Stefano  ritenuto uno dei più grandi d’Italia .La Basilica per questo motivo spesso va chiamata anche “la Gerusalemme bolognese” .Fu per secoli un’importante tappa nei percorsi dei pellegrini che si recavano verso Roma o Gerusalemme. Il flusso di pellegrini fu uno dei fattori che stimolarono la notevole produzione di arte sacra a Bologna, e richiamarono in città molti artisti, tra cui  scultori e ceramisti, che si cimentarono anche nella realizzazione di statue e figure per i presepi delle principali chiese.

3.La meridiana più lunga del mondo  (67,72m)

Meridiana di Cassini si trova all’interno della Basilica di San Petronio, un capolavoro di Gian Domenico Cassini, docente nello studio di Bologna. Costruita intorno al 1655 dopo lavori di allungamento della chiesa ,viene distrutta quella di Egnazio Danti che nel 1575 ha realizzato uno strumento simile per verificare la durata dell’anno in vista della revisione del CALENDARIO GIULIANO(che era ancora in uso)

4.Portico più lungo del mondo (3.796m)con 666 arcate.

Il portico di San Luca costruito tra il 1674 e il 1721 parte dall’Arco Bonaccorsi a Porta Saragozza  conduce fino alla cima del Colle della Guardia, dove si eleva il celebre  Santuario della Madonna di San Luca. Nel 2021 portici insieme con altri 11 tratti entrano nella lista UNESCO. https://arte-4-you.com/2021/01/22/portici-di-bologna-patrimonio-dellumanita-unesco/

5.FICO parco alimentare più grande del mondo

6.Bologna: la prima città al mondo che abolì la schiavitù

 primati in EUROPA

Il più grande impianto fotovoltaico in Europa – ex Caab oggi Fico – il Centro agroalimentare di Bologna 

Un progetto realizzato nel 2013 da Unendo Energia forte di 10.500 kwp, di 11.350.000 kwh e di 43.750 pannelli solari complessivi per una superficie di ben 100.000 mq, pari a 14 campi da calcio.

primati ITALIANI

1.Unico in Italia Museo Nazionale del Soldatino “M. Massaccesi” si trova a Bologna

Museo è riconosciuto come eccellenza nazionale, ed occupa il primo posto in Italia e il terzo posto nella Guida ai Musei del Giocattolo d’Europa. Questo piccolo museo privato ,l’unico del genere in Italia è stato fondato nel 1973 da Mario Massacesi quando alcuni appassionati uniscono le proprie collezioni. https://arte-4-you.com/2021/03/20/unico-in-italia-museo-nazionale-del-soldatino-m-massaccesi-si-trova-a-bologna/

2.Torre Garisenda è la torre più pendente d’Italia

La Garisenda (48m )è la “Torre pendente” di Bologna con un angolo di  (3,22 m lo spiombo), che supera quella di Pisa ( 3,97°).

Sembra la Garisenda era già pendente secoli fa  ,proprio a causa della pendenza sempre più “importante” tra il 1351 e il 1360 fu mozzata.

Lo testimonia anche Dante Alghieri in Divina Commedia

,,Qual pare a riguardar la Garisenda
sotto il chinato quando un nuvol vada
sovr’essa sì ch’ella in contrario penda,
tal parve Anteo a me, che stava a bada
di vederlo chinare…
,,

 3.Asinelli la torre medievale più alta d’Italia (97,20m)

La torre medievale più alta d’Italia alta 97,20m .Nel elenco delle torri compare il torrazzo di Cremona (111,12 m) ma è un campanile.

4.MAJANI -Prima cioccolata solida in Italia (1832)

MAJANI Nasce nel 1796

L’origine del Gusto di Majani si colloca in una piccola bottega nella Bologna appena annessa alla Repubblica Cispadana, occupata dalle truppe napoleoniche. Dietro il bancone Teresina Majani, capostipite della più antica famiglia di cioccolatieri in Italia, realizza le prime delizie dell’Antica Casa.

La scorza, (chiamata cosi per la sua somiglianza con la corteccia di un albero)La speciale lavorazione che dona una consistenza unica al prodotto, ottenuto da una miscela di 4 diverse varietà di cacao. La prima forma di cioccolata solida che fu prodotta in Italia è nata da Majani a Bologna nel 1832. Cioccolata solida non era una tavoletta stampata come la conosciamo oggi ma “cioccolato sfogliato”, temperato a freddo, dalla texture ondulata e friabile.

BOLOGNA UNESCO-CITTà DELLA MUSICA CREATIVA

1.Nel 2006 Bologna è stata riconosciuta dall’UNESCO come Città della Musica Creativa, un riconoscimento prestigioso che celebra una ricca tradizione musicale .Infatti, tra il XVII e il XIX secolo, Bologna è stata meta dei più grandi musicisti europei: Mozart, Liszt, Mendelssohn, poi Farinelli, Rossini e Donizetti l’hanno scelta come patria per periodi più o meno lunghi della loro vita. Oltre ad essere la culla di eminenti artisti della musica moderna (come Andrea Mingardi, Francesco Guccini, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Luca Carboni, Cesare Cremonini), Bologna è oggi la sede della prestigiosa Orchestra Mozart, fondata nel 2004 dal Maestro Claudio Abbado. Il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, il Museo della Comunicazione G. Pelagalli e l’Oratorio di San Colombano, che ospita la collezione di strumenti musicali del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini. Dalla fine degli anni Cinquanta, Bologna è la Capitale Europea del Jazz grazie al Festival Internazionale nato dalle idee di Alberto Alberti, ed è animata da numerosi festival durante tutto l’anno, dalla musica classica a quella contemporanea.

2.  “I Portici di Bologna sono stati iscritti nella lista UNESCO”. (28.07.2021)

Bologna  capitale dei portici-Non esiste al mondo un’altra città che abbia tanti portici quanto Bologna .

I portici di Bologna -UNESCO

Rappresentano un importante patrimonio architettonico e culturale per la città e ne sono simbolo insieme alle numerose torri .Tutti insieme i porticati misurano in lunghezza 42 chilometri solo nel centro storico, che raggiungono i 62  contando quelli fuoriporta. Per via della loro rilevanza artistico-culturale, i portici bolognesi sono un bene culturale italiano e finalmente sono stati riconosciuti come patrimonio dell’umanità dell’ UNESCO.

Non si tratta comunque di tutti 62 km di portici ma di 12 tratti selezionati con un’accurata ricerca tra quelli centrali e quelli più periferici, riconosciuti come

Un elemento identificativo della città di Bologna, sia dalla comunità che dai visitatori, e sono un punto di riferimento per uno stile di vita urbano sostenibile, in cui gli spazi religiosi e civili e le abitazioni di tutte le classi sociali sono perfettamente integrate” 

1.Portico devozionale di San Luca (1194 – 1765)-La storia del portico di San Luca è strettamente legata alla devozione dei bolognesi per la sacra immagina della Beata Vergine, custodita all’interno del Santuario posto in cima al Monte della Guardia. Nel 1717 per la prima volta la Madonna fu portata in processione sotto al portico. Dal Settecento ad oggi non si verificano interventi significativi sull’assetto del portico collinare, se non per conservare e tener in buono stato la sua struttura, preservandone l’aspetto e la funzione. Nel 2019 parte un grande intervento di restauro, finanziato con i fondi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

2 .Strada porticata di Santa Caterina(1296)La prima documentazione sull’origine del nome risale al 1296. Le case con portico architravato ligneo erano considerate fino ad allora “edilizia minore” cioè di scarso valore storico urbanistico. Il portico, si trova solo da uno dei due lati della strada 

3.Portici del Baraccano (XV secolo)Fanno parte del complesso Monumentale del Baraccano con il Conservatorio del Baraccano. Si affacciano su via Santo Stefano con un lungo portico, che si conclude in un alto voltone quattrocentesco. Caratteristici capitelli del portico sono ornati con cornucopie, foglie di acanto, animali e putti accompagnati dagli stemmi dei Bentivoglio risalenti alle origini della costruzione.

4.Portici commerciali del Pavaglione e Piazza Maggiore (XV secolo)Piazza Galvani , piazza Maggiore e portici dei Banchi e Pavaglione sono caratterizzati, fin dal medioevo, da un sistema mercantile urbano funzionante fin oggi. Continuando a sviluppare anche un forte interesse culturale, istituzionale e di servizio per la città. Alla fine del XIX sotto le arcate si trovano, tra i negozi storici più noti, il Caffè del Pavaglione e la libreria Zanichelli, punto di ritrovo per il poeta Giosuè Carducci. Oggi l’edificio più importante al suo interno è la biblioteca dell’Archiginnasio, l’antica biblioteca universitaria. È anche la sede del museo archeologico

5.Strada porticata di Galliera Fino al tardo XIX secolo via Galliera ha rappresentato la strada d’accesso al centro città da nord e per questo motivo, la nobiltà d’epoca, riteneva fosse simbolo di prestigio e privilegio costruire qui la propria residenza. Di celebre importanza sono i portici di Palazzo Ghisilardi e di Palazzo Dal Monte.Fino all’Ottocento via Galliera è stata la strada più nobile di Bologna poiché percorso obbligato per tutti quei visitatori in ingresso da settentrione. Successivamente con la riforma toponomastica del 1873-78 e la creazione di via dell’Indipendenza, via Galliera venne ristretta alla estensione attuale e suddivisa in due tratti generando l’attuale via Manzoni.

6.Portici accademici di Via Zamboni (dal XVI al XX secolo)Questa strada è simbolo dell’Università più antica del mondo occidentale. L’antico nome di questa via era Strada San Donato con la sede dell’Università Fondata nel 1088.Grazie alla presenza di antica Università, Bologna ha assunto l’appellativo di “Bologna La Dotta”.

7.Piazza Cavour e via Farini (XIX secolo)Con il portico più amato non solo dai bolognesi ma anche dai turisti.(sede della Banca d’Italia)Portici finemente decorati da grifoni, centauri e ghirlande .Su piazza Cavour si affacciano anche portici di palazzo Guidotti, di origine cinquecentesca e portici di Palazzo Silvani, che richiamano l’architettura fiorentina. Invece la piazza è celebre anche per i bolognesi .Qui si trova la casa in cui nacque l’amatissimo cantautore bolognese Lucio Dalla che dedicò a questo posto anche la canzone ,,La piazza grande” Su piazza Cavour si affacciano i portici di palazzo Guidotti, di origine cinquecentesca, di Palazzo Silvani, che richiama l’architettura fiorentina, e della sede della Banca d’Italia, decorati da grifoni, centauri e ghirlande. Su via Farini, il portico della Cassa di Risparmio rappresenta invece un importante esempio di stile eclettico, dalle forme grandiose e magnifiche, atte a dimostrare la ricchezza e il ruolo sociale del primo istituto bancario della Bologna moderna.

8.Portico della Certosa(XIX secolo)-collega l’Arco del Meloncello al cimitero extraurbano della Certosa.Il portico della Certosa nasce da un’idea dell’architetto e ingegnere Ercole Gasparini, artefice dei primi adattamenti dell’antico monastero, che propone la costruzione di un portico con partenza dall’Arco del Meloncello e che si congiunga con il cimitero, in modo da sfruttare il già esistente percorso in piano del portico di San Luca quale collegamento con il centro cittadino.

9.Edificio porticato del Mambo Una prima sezione dell’edificio viene costruita nel 1915 dal Sindaco di Bologna Francesco Zanardi con la funzione di panificio comunale per assolvere alle difficoltà di approvvigionamento dei cittadini bolognesi nel corso della prima guerra mondiale.Negli anni quaranta del novecento lo stabile viene ampliato e ospita l’Ente Autonomo dei Consumi fino alla sua definitiva chiusura nel 1958.Oggi è la nuova sede del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna .

10.Edificio porticato del quartiere Barca Nato dall’emergenza architettonica più caratteristica è un lunghissimo edificio a due piani, destinato ad abitazioni e negozi, chiamato “il Treno”. Edificio a due piani. Fu progettato a inizi anni ‘60 dal bolognese Giuseppe Vaccaro e inaugurato nel 1962 come edificio destinato agli operai.

11.Portici trionfali di strada Maggiore .La strada, una delle più antiche di Bologna . Attraverso i portici di Strada Maggiore ci furono i transiti più importanti della città dall’ingresso dei papi all’arrivo di Giuseppe Garibaldi nel 1860. Strada Maggiore è l’unica via di Bologna rimasta con la denominazione urbanistica generica “Strada”. Portico più significativo è il maestoso portico ligneo di Palazzo Isolani, primo esempio di portico medievale della città ,sotto il quale nella parte superiore dell’arcata ci sono “tre frecce” .

portico dei Servi

12.Portici di Piazza Santo Stefano La più bella piazza di Bologna nel corso dei secoli successivi e fino ad oggi ha subito varie trasformazioni, in particolare dovute all’andamento scosceso del terreno, che converge verso l’ingresso principale alla Basilica, situato nel punto più basso. Le modifiche hanno influito in modo determinante nel rapporto tra edifici e spazi aperti.

Inizialmente sulla lista del patrimonio Unesco insieme con le altre candidature appare anche il portico degli Alemanni -più antico di Bologna extra moenia. Infine non va scelto ma merita di essere conosciuto 👉 https://arte-4-you.com/2021/04/12/il-portico-degli-alemanni-piu-antico-di-bologna-extra-moenia/

Dove parcheggiare ???

Attenzione: a Bologna non è facile guidare un’auto in centro città bisogna fare attenzione a non entrare in zone vietate. Soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi nella zona ZTL funzionante quasi in tutto il centro di Bologna. Controllate sulla mappa prima di entrare in centro. https://www.accessibilitacentristorici.it/ztl/emilia-romagna/bologna/mappa.

La ZTL di Bologna denominata Sirio è attiva tutti i giorni dell’anno e tutti i giorni della settimana dalle 7.00 alle 20.00.

tutti parcheggi consigliati troverete sul sito di Bologna today https://www.bolognatoday.it/guida/trasporti/parcheggi-bologna-tariffe-centro-ztl.html

I punti panoramici più belli della città

1- Torre dell’orologio

Bellissima vista su tutta la piazza Maggiore/il biglietto di 8 euro comprende sia la vista dalla torre che la visita al museo ,,Collezioni Comunali D’Arte,, .Biglietti disponibili presso Welcome Bologna in Piazza Maggiore oppure online per approfondire leggi 👉 https://arte-4-you.com/2021/07/02/torre-dellorologio-bologna/ .Panorama dal secondo piano è possibile vedere anche gratuitamente entrando in palazzo comunale con le scale o l’acensore ma la vista è solo dietro le finestre .

2– La vista dalla terrazza della Basilica di San Petronio (54 metri di altezza) in Piazza Galvani, sul retro della basilica, accessibile con l’ascensore o tramite le scale, è davvero magnifica, soprattutto la sera quando accendono le prime luci della città, nel fine settimana dalle 10.00 alle 17.00, nei giorni feriali dalle 11.00, 12.00, 15.00 e 16.00, ingresso 3 euro.Spesso comunque succede che sia chiuso.

3- Vista dalla torre (Asinelli) Sono 498 i gradini che ci portano in cima a quasi 100 metri! Costo del biglietto: 5 euro, presso Weelcome Bologna in Piazza Maggiore. Orari 9:30-18:30 tutti i giorni dal 1° marzo al 30 ottobre e nella stagione invernale: 9:30-17:45 dal 6 ottobre al 28 febbraio.

4– Una bellissima vista dalla piazza “San Michele in Bosco”. Per arrivarci, prendete l’autobus numero 30 dal centro città, l’ultimo autobus dalla piazza parte alle 19.30, quindi è meglio andarci la mattina o il pomeriggio.

5 -Vista dal campanile della Catedrale di San Pietro (70 metri di altezza) – ingresso possibile solo il sabato dalle 14.00 alle 16.30 e dalle 19.00 alle 23.00 – prezzo 5 euro, compreso l’accesso alle cripte sotterranee della chiesa

6 Vista dall’hotel Best West via Zamboni 16 .Proprio dall’hotel ma come possibile entrare ? Qui vi svelerò un segreto che nemmeno i bolognesi conoscono – l’hotel offre un aperitivo sulle terrazze panoramiche del suo albergo a 10 euro . Al 2° piano (c’è un bar con 1 terrazza che si affaccia sulle 2 torri) e al 4° piano c’è un’enorme terrazza con sedie a sdraio e tavoli, con una vista a 360 gradi su Bologna. È possibile solo in estate dalle 18.00 alle 21.00 circa, ma è meglio chiamare in anticipo per prenotare un posto.

7 Vista dalla torre specola ,museo astronomico Specola in via Zamboni 33 .Visita al museo e accesso al punto di osservazione. Biglietti da 5 euro disponibili solo online

https://sma.unibo.it/it/il-sistema-museale/museo-della-specola

8

Santuario di San Luca aperto al pubblico fino alle ore 17.00 circa. Ingresso al punto di osservazione: 5 euro. Orari di apertura: da novembre a febbraio
giorni feriali 6.30 – 12.30 i 14.30 – 17.00
Festivi: dalle 7.00 alle 17.00

da marzo a ottobre
Giorni feriali: 6.30 – 19.00
Festivi: dalle 7.00 alle 19.00.

9 La terrazza sotto le 2 torri del bar “Bottega Portici”, dove un caffè ha un gusto migliore ammirando le 2 torri.

10.

vista dal parco Villa GHIGI

MUSEI di Bologna consigliati

Muzei gratis

GLI SCAVI ARCHEOLOGICI DI SALABORSA

Una visita gratuita alle rovine dell’antica città di Bononia e ai resti della civiltà etrusca sotto il pavimento della Sala Borsa in piazza Maggiore .Aperto il lunedì dalle 14.30 alle 19.00 .Dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00

2.Casa Morandi via Fondazza 36 . La casa del pittore con eccellente allestimento invita a conoscere meglio il grande artista ed onorarne la memoria. Interessante per conoscere l’ambientazione dove ha creato straordinarie opere d’arte. leggi di più👉 https://arte-4-you.com/2022/07/18/casa-morandi-la-dimora-dell-artista-bolognese-giorgio-morandi/Il museo può essere visitato solo nei fine settimana su prenotazione, anche se è gratuito occorre un biglietto. 👉 https://www.midaticket.it/eventi/casa-morandi

Dal 2 luglio al 23 ottobre 2022
sabato e domenica dalle 16.00 alle 20.00 , altri mesi -sabato dalle 14.00 alle 17.00 > domenica dalle 10.00 alle 13.00 e 14.00-17.00

Per completare la visita, consiglio anche una visita al museo Morandi con le sue opere, che si trova all’interno del museo MAMBO.

3.Museo della la Memoria di Ustica Via di Saliceto, 3/22. Il museo ospita un’installazione permanente del Memoriale di Ustica, progettato e realizzato dall’artista francese Christian Boltanski per commemorare le vittime della tragedia di Ustica.

Un’installazione di Boltanski molto suggestiva – circonda i resti del DC-9, un aereo della compagnia aerea Itavia che, partito dall’aeroporto di Bologna per Palermo, fu abbattuto in volo il 27 giugno 1980 e precipitò nel Mar Tirreno, vicino all’isola di Ustica.Nell’incidente morirono 81 persone: tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio. Si tratta di uno degli eventi più tristi e oscuri della storia italiana. Dopo 40 anni, le lunghe e numerose procedure, nel corso del tempo, non hanno ancora fatto piena luce su tutti gli aspetti legati alla strage. La creazione del museo è avvenuta su pressione dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, presieduta da Daria Bonfietti.

La sua inaugurazione è avvenuta il 27 giugno 2007, in occasione del 27° anniversario del tragico evento.

Il museo è aperto il venerdì, il sabato e la domenica dalle 17.00 alle 19.00 durante l’estate. Da fine settembre a luglio /sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00.Anche se l’ingresso è gratuito, è necessario ordinare i biglietti gratuiti online suhttps://ticket.midaticket.it/museicivicibologna/Event/3/Dates

Musei a pagamento – consigliati

Torre dell’Orologio in Piazza Maggiore 6 con bellavista . Il biglietto comprende anche la visita alle Collezioni Comunali d’Arte, situata nello stesso edificio al 2° piano. La ricca collezione comprende non solo dipinti dal Medioevo ai giorni nostri, ma anche oggetti d’arte, mobili, porcellane, tessuti, pizzi, ricami, miniature e importanti crocifissi lignei.

Biglietto intero 8 euro. (Bambini 4-12 anni, persone oltre i 65 anni, scolaresche, studenti, gruppi di minimo 6 persone accompagnati da una guida – 5 euro) bambini sotto i 3 anni gratis.

Orari di apertura da martedì a domenica: 10.00 - 18.20. 
Sabato, domenica e festivi: dalle 10.00 alle 18.30. I biglietti possono essere acquistati presso  "Bologna Welcome in piazza Maggiore"oppure online https://www.bolognawelcome.com/it/esperienze/300685/Visita-alla-Torre-dell-Orologio-e-alle-Collezioni-Comunali-d-Arte

Museo Ducati – Biglietti disponibili solo online su https://tickets.ducati.com/ Si può arrivare prendendo l’autobus nr. 13 dalla fermata di piazza Minghetti e piazza Malpighi e scendere alla fermata Borgo Panigale museo Ducati.

Museo Civico Medievale via Manzoni 4.

Il museo della storia medievale di Bologna , ospita una notevole varietà di manufatti e opere d’arte. Biglietto: 6 euro- intero dai 18 ai 25 anni-2 euro, 3 euro per gli over 65 e i gruppi di oltre 10 persone, gratuito per i minori di 18 anni.
Ingresso libero: prime domeniche del mese.

 Orari di apertura da martedì a domenica 10.00 - 18.30

Museo Civico Archeologico Via dell’Archiginnasio 2. Il museo archeologico è uno dei più importanti d’Italia, con collezioni che vanno dalla preistoria all’epoca romana e altamente rappresentative della storia locale, oltre a collezioni greche, etrusche, egizie e numismatiche, di cui quella egizia è una delle più importanti d’Europa.

Biglietto: 6 euro- intero dai 18 ai 25 anni-2 euro, 3 euro per gli over 65 e i gruppi di oltre 10 persone, gratuito per i minori di 18 anni. Biglietti in loco, al massimo 1 ora prima della chiusura.

Ingresso libero: prime domeniche del mese.

Orari di apertura / Lunedì e mercoledì: 9.00 - 14.00
Giovedì: 15.00-19.00.
Venerdì, sabato, domenica e giorni festivi: dalle 10.00 alle 19.00.

Compianto sul Christo morto

Il Compianto sul Cristo morto di Nicolò dell’Arca è un gruppo scultoreo di sette figure in terracotta a grandezza naturale conservato all’interno della chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna accanto alla cappella maggiore. Opera carica di  intensità drammatica era proprio famosa per il suo urlo disperato….Gabriele D’Annunzio vide le Marie piangenti, durante una visita al santuario assieme al padre nel 1878, e ne descrisse “l’urlo pietrificato”. leggi di più 👉https://arte-4-you.com/2022/02/03/compianto-sul-cristo-morto/

visite –  martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica 10,30-18,30 ,biglietto 5 euro

MAMBO – Il museo d’arte moderna via Don Minzoni 14

Uno dei più importanti musei di arte moderna e contemporanea d’Italia. Contiene una collezione permanente della storia dell’arte italiana dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, e accanto alla Collezione Permanente sono allestite mostre monografiche dedicate a importanti artisti italiani e internazionali. Dal 2012 il museo ospita, tra l’altro, una mostra di dipinti di Giorgio Morandi. Si tratta della più grande e importante collezione pubblica al mondo dedicata a Giorgio Morandi, con un patrimonio di oltre 250 opere tra dipinti, acquerelli, disegni e incisioni. Il percorso espositivo analizza i temi e le diverse fasi della sua vita artistica.

Ingresso libero: prime domeniche del mese.

Orari di apertura da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 18.30, sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.30

Pinacoteca Nazionale di Bologna Via delle Belle Arti 56

Pinacoteca Nazionale di Bologna si trova nel cuore dell’area universitaria Insieme con Accademia di Belle Arti ,occupa il complesso della Chiesa di Sant’Ignazio e del Noviziato dei Gesuiti, eretto da Alfonso Torreggiani tra il 1728-1735. (la Chiesa di Sant’Ignazio fu trasformata nell’Aula Magna dell’Accademia. l’Accademia d’Arte ospita una collezione di dipinti dal XIII al XVIII secolo, principalmente di artisti legati alla città. Tra le più importanti collezioni d’arte europee, il museo espone dipinti dal XIII al XVIII secolo in 30 sale. Fino al XIV secolo, opere di Vitale da Bologna, dello Pseudo Jacopino, di Giotto e di Lorenzo Veneziano; nella sezione rinascimentale, dipinti di Vivarini, Cossa, Costa, Raffaello e Perugino; la ricchissima sezione barocca offre sale dedicate a Carracci e Guido Reni, Guercino, Domenichino e Tiarini. Tra le opere emiliane del XVIII secolo si segnalano Crespi, Creti, Gandolfi.

Il museo fa parte delle più importanti collezioni d’arte europee. La Pinacoteca fu fondata nel 1808 come pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti e divenne un museo indipendente nel 1882.Secondo lo storico dell’arte del XVIII secolo Luigi Crespi, il museo fu fondato dal cardinale Prospero Lambertini, poi papa Benedetto XIV. Lo scopo principale del centro d’arte era quello di raccogliere oggetti storici di culto.

Ingresso libero: prime domeniche del mese.

Altri musei in città sul sito https://www.museidibologna.it/

PARTICOLARI

A Bologna non mancano ! Bisogna girare con il naso all’in su e non vi pentirete .Spesso troviamo ancora particolari medioevali chi ama i dettagli qua vi perdete

NIn questo blog di Bologna troverete molti articoli al riguardo https://arte-4-you.com/bologna/

Solo a Bologna ! socmel!

L’evoluzione dei bolognesi in una foto

Soccia ! è un’esclamazione che non ha alcun riferimento all’atto sessuale anche se letteralmente è un incitamento alla fellatio. Socmel o sorbole indicano la stessa cosa -meravigia, stupore ,qualcosa da non credere o qualcosa che ti sta innervosendo un amip esempiuo bolognese è ,,Socmel che du maron!,,

L’umarell -nel dialetto bolognese è un signore in certa età. In termine bolognese umarèl -era, utilizzato per indicare un uomo da poco, l’uomo della strada , ,,piccolo uomo ”. Neologismo è nato aggiungendo una “elle” e cosi è trasformato in umarell, parola usata per indicare gli anziani urbani con le mani dietro la schiena intenti ad osservare i cantieri ,,Gli umarells tengono spesso le mani dietro la schiena ,gli piace tantissimo” Proprio amano guardare i cantieri ! Tutto su umarells 👉https://arte-4-you.com/2020/06/17/ma-siamo-tutti-umarells/

3T specialita’ di BolognaTORRI ,TORTELLINI ,TETTE 

Va a cagher -se un bolognese ti esprime questa esclamazione non vuoi dire che ti manda al bagno ma proprio ti manda in quel paese !

Dammi un TIRO non è una richiesta di fumare ma significa “aprire la porta”👉 https://arte-4-you.com/2023/01/01/dammi-il-tiro/

Quando vedi San Luca -sei arrivato a casa .Tanti bolognesi tornando dalle ferie o da un viaggio si sentono già a casa quando da lontano vedono San Luca sulla colle della Guardia. La sera si vede la sua luce calda a dare il Bentornato .

Se succede, vado a San Luca a piedi una promessa da compiere quando qualcosa andata bene ,se supero l’esame ,se mi chiede di sposarlo ,se vengo promossa, se ottengo un aumento, se guarisco …..vado a San Luca a piedi ,e in tanti lo fanno.

Galleria fotografica

Numeri utili

informazioni turistici I.A.T -( Piazza Maggiore 051239660, aeroporto 0516),Welcome Bologna 0516583111

Trasporto– Autostazione 051245400 , Taxi COTABO 051372727, Taxi CAT 0514590 ,auto con conducente 0516646666 , Soccorso ACI 803116, informazioni su multe 0512193610 (chiamare  lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 14 alle 17.30)

Salute – Soccorso -118 , guardia medica 0513131,guardia medica odontoiatrica 051543850 , guardia medica ostetrica 0516364429 , pronto soccorso oculistico 051 2142698 , farmacie di turno 051239690, Croce Rossa 051583360

servizi pubblici – Vigili Urbani 051266626, Polizia Stradale 051526911

biznes– CAPI – Camera d’affari polacca https://capiplit.eu/it/

Questa guida è stata creata spontaneamente in risposta alle vostre domande, sulla base delle mie conoscenze ed esperienze e del mio amore per questa bellissima città piena di sorprese. Spero che grazie a questa guida la vostra permanenza sarà interessante. Troverete qui un sacco di foto della città scattate da me

Non è finita qui !

Vi invito a seguire la mia pagina su FB Semplicemente Bologna https://www.facebook.com/semplicementebologna/ dove pubblico le curiosità su Bologna è dintorni ,dettagli ,storie e leggende .

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