Casa Graziani un tesoro dimenticato

CASA GRAZIANI POI REGGIANI era la casa natale di Augusto Righi (1850-1920)

La casa dal esterno non dice niente ma l’interno è una vera sorpresa. Un tesoro nascosto in centro della città ,dimenticato che sta decadendo.

,,Questa casa apparteneva ad una famiglia di mercanti, ed è singolarissima imitazione, in dimensioni minime, di un atrio magnifico con scalone da palazzo patrizio. L’idea architettonica del ricco interno è attribuita ad Alfonso Torreggiani (1762 c.), e la decorazione in stucco, con rilievi e statue delle Virtù Cardinali, si deve a Gaetano Lollini, che realizzò anche i dipinti illusionistici nel vano della scala.,,

La casa si trova in via di Borgo San Pietro 3 a Bologna.Realizzata nel XVIII per la famiglia del mercante Giovanni Battista Graziani. Probabilmente sorge su strutture di servizio del vicino palazzo Bentivoglio. Casa edificata intorno al 1762, su progetto di  miglior  architetto bolognese Alfonso Torreggiani .(1682-1764) l’edificio è ritenuto tra i più interessanti esempi settecenteschi di Bologna, in particolare,  per l’apparato decorativo dell’interno, gli stucchi e le pitture illusionistiche del vano d’ingresso e della scala. Per realizzare il progetto sono statti utilizzati materiali poveri per esempio il cotto usato per i gradini e 4 figure in stucco di Antonio Schiassi (1723-1278).

 

Sulle pareti del vano troviamo alcune finte finestre racchiuse da eleganti cornici in stucco dipinte da un ignoto pittore con tecnica “trompe l’oeil” .

La sua l’opera però non è citata nell’elenco di Alfonso Torreggiani del 1756*, ne’ viene ricordata nelle guide antiche. L’attribuzione all’architetto è stata avanzata dagli studiosi dell’architettura bolognese Corrado Ricci e Guido Zucchini nel 1930, che la datano intorno al 1762.

Il piccolo atrio sviluppato in altezza con uno scalone importante che raggiungeva l’altana del tetto, trasformata così in cupola. Le decorazioni e pitture sono di Gaetano Lollini. La loggia inferiore è ornata di stucchi fatti di sua mano e per termini le quattro virtù cardinali, grandi statue di stucco al naturale.

Nella scala vi fece un medaglione con la Madonna, bambino Gesù, San Giuseppe, mezze figure ,quattro puttini di rilievo e tutti gli ordinamenti di detta scala.

Per un breve periodo vi abitò Giuseppe Ferratini, che fu, anche Presidente del Dipartimento del Reno della Repubblica Cisalpina dal settembre del 1800 ai primi mesi del 1801 (fonte “Diario delle cose principali accadute nella Città di Bologna dall’anno 1796 fino all’anno 1821” di Tommaso de’ Buoi – Bononia University Press)

Il risultato è davvero straordinario . Purtroppo la manutenzione di atrio, scaloni ,portali, finestre e pitture murarie , siano malamente mantenute.

Nel 1850 vi nacque lo scienziato Augusto Righi. Nel 1869 la Famiglia Righi e Augusto, qualificato nel registro della parrocchia di San Martino come impiegato, si trasferì in via Repubblica 3 (ora via A. Righi). Nel primo anniversario della morte di Augusto Righi il Comune di Bologna volle porre una lapide sulla facciata della casa

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