🌸 Scopri il Fascino dello Stile Liberty a Bologna 🌼

🌸Lo Stile Liberty, conosciuto anche come Art Nouveau o stile floreale è una corrente artistica e architettonica che ha avuto origine in Francia alla fine del XIX secolo. Questo movimento ha avuto un impatto significativo in tutta Europa e oltre, influenzando una vasta gamma di arti, dall’architettura alla pittura, dalla grafica alla decorazione d’interni.Bologna, una città ricca di storia e cultura, vanta diversi esempi di edifici e opere d’arte in questo stile. In questo articolo, esploreremo alcune delle principali caratteristiche del Liberty a Bologna e i luoghi più significativi dove è possibile ammirarlo.

Lo Stile Liberty ha lasciato un’impronta duratura nella città di Bologna. Anche se il periodo di massimo splendore è stato relativamente breve, l’eredità di questo stile è ancora visibile nei dettagli architettonici e nelle decorazioni che adornano molti edifici cittadini. Questi luoghi non solo raccontano una parte importante della storia artistica della città, ma continuano anche a ispirare architetti e artisti moderni.

In conclusione, il Liberty a Bologna rappresenta un capitolo affascinante della storia culturale della città, offrendo a residenti e visitatori un’opportunità unica di immergersi in un’epoca di innovazione e bellezza artistica.

🌼Caratteristiche del Liberty

Lo Stile Liberty si distingue per alcune caratteristiche principali:

Influenza della natura: La natura è una fonte primaria di ispirazione, con elementi che vengono stilizzati e idealizzati.

Linee sinuose e curve: Le forme naturali, come fiori, foglie e onde, sono spesso rappresentate attraverso linee morbide e fluide.

Decorazione elaborata: Gli edifici sono riccamente decorati con motivi floreali e geometrici.

Materiali innovativi: Vetro, ferro battuto e ceramica vengono utilizzati in modi nuovi e creativi.

🌼Villini floreali in via Audinot🌸

Situati a Bologna, i villini floreali in Via Audinot rappresentano un esempio raffinato e affascinante di architettura Liberty. Questi edifici incarnano perfettamente le caratteristiche distintive dello stile, con le loro facciate riccamente decorate e le linee eleganti che sembrano fluire come piante rampicanti.I villini floreali di Via Audinot non sono solo un esempio di bellezza architettonica, ma rappresentano anche un pezzo importante della storia culturale di Bologna. Questi edifici testimoniano la diffusione del movimento Liberty in Italia e la sua capacità di trasformare lo spazio urbano attraverso un’estetica innovativa e raffinata.

Il Liberty venne portato a Bologna alla fine dell’800 dalla Società Aemilia Ars . Promossa da innovatore dello stile e dell’architettura bolognese, ed artefice di una trasformazione moderna della città medievale Alfonso Rubbiani (1848-1913). Nel 1904 architetto di origine milanese Paolo Sironi (1858-1927), operante da alcuni anni a Bologna, ottenne il permesso dall’Ufficio di Edilità ed Arte del Comune di Bologna per costruire un nuovo quartiere in terreno da lui comprato nei pressi della via Saragozza.

I primi villini sorsero sul viale privato Sironi (oggi via Audinot) ed in seguito lungo la via Roncati. Sironi non solo innovò lo stile architettonico portando tra i primi dalla Francia in Italia il liberty, ma ebbe inoltre la capacità di innovare le modalità costruttive del tempo ma inventò anche alcuni sistemi per la prefabbricazione leggera di parti degli edifici, oltre ad un innovativo concetto di tegola, più semplice da realizzare.

Ebbero così origine cosiddetti villini floreali caratterizzate da un’appariscente decorazione floreale e abbondanti lavorazioni di balconi e cancelli in stile liberty.

,,Questa villa fa parte di una vasta lottizza- zione fra via Saragozza e via Andrea Costa, per villette economiche uni-bifamiliari, promossa dall’architetto Paolo Sironi tra gli anni 1904-10. È una concentrazione unitaria che fa sfoggio degli elementi più appariscenti della moda. “liberty”: decorazioni floreali e geometriche, largo uso del ferro lavorato ai balconi e nelle cancellate, inserimento di strisce di piastrelle decorate sulla facciata, colori vivaci. Esempi analoghi si trovano anche in viale Audinot (al n. 2, 9), in via Costa (al n. 12, 18), in via Roncati (al.n. 3) e in viale Pepoli (al n. 28, 30),,

cartiglio – CITTÀ DI BOLOGNA

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Villini floreali in via Audinot

Ville sui Viali

viale Oriani

viale Carducci

viale Gozzadini

viale Panzacchi

via Alfonso Rubiani

Palazzo Stagni già Scappi – decorazioni Liberty -via dell’Indipendenza 1 (Arch. Augusto Sezanne)

Palazzina Majani (1908)-via Indipendenza 4

Casa Alberani (1909) via Farini 19. Lliberty si evidenzia nei cornicioni e decorazioni a rilievo di Alfonso Borghesani.

Casa Legnani (1909) via Urbana 6

Ex Manifattura Tabacchi via Riva Reno 72 .La facciata in stile liberty è opera dell’ing. Gaetano De Napoli (1906)

Palazzo della Casa di Risparmio (oggi banca Intesa Sanpaolo), fu completata nel 1876 su progetto dell’architetto Giuseppe MengoniIl in Stile Eclettico Liberty.Portico sulla facciata di via Farini possiede caratteristici lampadari liberty in metallo e disegni in ferro battuto alle finestre.Al interno lo scalone scenico decorato con ornamenti in marmo

Palazzo Ronzani (1913-1915)

Uno dei primi edifici in cemento armato, in stile eclettico.Nei sotterranei del palazzo venne costruito un cinema teatro, chiamato Modernissimo. La costruzione di tale locale, interrato, era in stile Liberty, in voga nel periodo, particolarmente nelle zone centrali delle grandi città europee. L’ingresso avveniva tramite alcune scale decorate con stucchi ancora visibili all’interno di un negozio, sul lato del palazzo che affaccia su piazza Re Enzo.

Pensilina e Cinema Teatro Modernissimo

Ex profumeria Goselli

Palazzina Crespi (1905-1907) via Matteotti 21

Casa Sanguinetti (1907)via Irnerio

via Murri 3 al incrocio con via Zambrini

Mercato delle Erbe e Teatro Arena Sole

Mercato delle Erbe
Teatro Arena Sole

Ospedale Gozzadini (1910-1913)

Casa Barilli (1906-1907) via Rizzoli .La facciata di Casa Barilli è ulteriormente arricchita da dettagli floreali, anche se di fattura più grossolana. Questi elementi si manifestano principalmente negli intrecci in ferro battuto che formano le balaustrate delle terrazze e delle finestre-pareti. Il ferro battuto, con le sue forme sinuose e stilizzate, contribuisce a creare un effetto visivo di grande impatto, tipico delle costruzioni Liberty.Le lesene e gli archivolti di Casa Barilli sono particolarmente degni di nota per i loro temi decorativi appariscenti. Questi dettagli rispecchiano l’influenza del movimento secessionista, caratterizzato da un’estetica che cerca di rompere con gli stili tradizionali. Le cartelle che adornano le lesene dell’ultimo piano evidenziano la destinazione commerciale dell’edificio attraverso il motivo del “caduceo”. Questo simbolo è incorniciato in un fregio floreale di raffinato disegno, sottolineando la cura e l’eleganza della decorazione.

AnetaMalinowskaART

Albergo Diurno Cobianchi (1911)- insegna Liberty – piazza Re Enzo .Gli alberghi diurni Cobianchi sono stati una catena di alberghi diurni realizzati, a partire dai primi decenni del Novecento, dall’imprenditore bolognese Cleopatro Cobianchi in alcune città d’Italia. Erano rinomati per le finiture di lusso, l’igiene e l’accoglienza.Il primo albergo diurno Cobianchi venne inaugurato a Bologna nel 1911. Questo segnò l’inizio di un successo che si sarebbe esteso ad altre città italiane, consolidando la reputazione della catena. L’albergo di Bologna divenne un punto di riferimento per la comunità locale e per i visitatori, grazie alla sua posizione strategica e ai servizi esclusivi offerti.

Palazzina in stile liberty (1894)dei Giardini Margherita è opera dell’architetto Edoardo Collamarini (1863-1928). 

inizio del ‘900 immagine della collezione di Fausto Malpensa – Giardini Margherita – 2021

Decorazioni portici (Palazzo della Banca d’Italia)di Gaetano Lodi decorati nel 1862-1865 – piazza Cavour e via Farini

Gallerie

Galleria Acquaderni (1932).Le decorazioni liberty di Lambertini pitture murali con putti che sorreggono vasi di fiori , lampade e cancelli di ferro batuto.

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Galleria del Leone (1927) .Un’ampia galleria commerciale, dotata di una copertura vetrata in ferro , assomiglia ai passages caratteristici a Parigi nella zona dei grandi boulevard. Visibile anche Leone di San Marco, simbolo della compagnia assicurativa delle Assicurazioni Generali che attraversa il palazzo.

Sala borsa.Nella prima foto storica esposta in Sala Borsa vediamo un esempio di Liberty ,una pensilina sopra porta in ferro batuto .Lo stile della Biblioteca Salaborsa somiglia a quello della Borsa di Parigi, piccoli rosoni e decorazioni richiamano lo stile liberty.

Ferro batuto

via D’Azeglio la sala boschereccia (ex Libreria Mondadori )

Soffitto della sala interna attribuito ad Achille Casanova ( Bologna 1861-1948 ) uno dei grandi interpreti del liberty a Bologna . Ex allievo del Collegio Venturoli.Casanova  realizza anche le decorazioni della Sala Verde dei matrimoni in Palazzo d’Accursio, con tralci di fiori d’arancio, garofani e rose, motivi che alludono all’amore, alla bellezza e alla fecondità.Negli anni precedenti ha curato la decorazione della Cappella per la pace dei popoli nella chiesa di San Francesco, dove sarà sepolto il suo mentore artistico, Alfonso Rubbiani.

Certosa -alcuni esempi Liberty

Altri esempi

Le statue di Giuseppe Romagnoli “L’Amor Patrio e il Valore Militare” (1909)sulla facciata del Palazzo D’Accursio in piazza Maggiore

Fontana delle Sirene 1888  di Diego Sarti  Fa parte di un gruppo di quattro opere

AnetaMalinowskaART

I fauni e le chiocciole – i fauni e il rospo (1910) di Silverio Montaguti (1870-1947) 

il monumento Giosuè Carducci

piazza Carducci

Fontana della Ninfa (1896)  di Diego Sarti

balcone decorato in via D’Azeglio

Le mie scoperte- Altri esempi trovati in città su quali (informazioni non sono facili da trovare )

via Alberti

Via Tambroni

via Massarenti davanti al Ospedale Gozzadini

Osteria del sole Vicolo Ranocchi

Orologio decorato in ferro batuto e una stampa artistica di Alphonse Mucha

via Ghirardacci

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