Gemello di Nettuno bolognese si trova in Polonia .

Sapevate che in Polonia si trova un altra sosia di Nettuno bolognese? Si trovano già a Bruxelles in California in Georgia ,Hiroshima e anche a BOLOGNA – un calco in gesso della statua del Giambologna, realizzato nel 1907, custodito all’interno del Museo civico archeologico .Quella polacca è l’unica scultura al mondo scolpita in granito realizzata sull’esempio di quella bolognese. Appena messo in posizione dopo qualche mese è successa una disgrazia. In agosto 2020 un turista di 22 anni nella notte del 2/3 agosto è salito sulla statua di Nettuno che decorava il viale di HEL e lo ha privato della sua parte intima …. Il granito ha ceduto, quello che a Nettuno Bolognese non potrebbe mai succedere perchè è fatto di bronzo. Comunque turista è stato fermato e risponde ai danni. Per fortuna il pezzo mancante è stato presto ripristinato.

Stiamo parlando di Nettuno di Hel (Polonia) l’unica scultura al mondo in granito realizzata sull’esempio di quella bolognese.

l’inaugurazione della statua era prevista per il 27 giugno 2020 ma per causa COVID non c’è stato nessun evento . Per l’occasione,  il sindaco di Hel ha inserito nell’elenco degli ospiti l’ambasciatore italiano in Polonia, il sindaco di Bologna Virginio Merola e molti dignitari politici della Repubblica di Polonia. 

La scultura 

Il proprietario è Arkadiusz Żółtowski il quale ha scelto tra tutte le figure del Nettuno scolpite nella pietra o fuse dal bronzo quella bolognese. Così ha incaricato uno scultore per creare un sosia di Nettuno bolognese  dallo scultore fiammingo manierista Giambologna e progettata dall’architetto Tommaso Laureti. Scultura polacca invece è stata scolpita nel granito.

Arkadiusz Żółtowski

L’dea dei polacchi di scolpire una statua identica è quella di attirare l’attenzione sul messaggio che questa particolare versione di Nettuno porta, cioè liberare l’immaginazione umana, esplorare la saggezza, la forza e il potere del carattere umano nella ricerca della passione per ognuno di noi.  «Quando a luglio 2019 ho visitato Hel, ho conosciuto la storia della città, i suoi costumi e la sua cultura, ho visto il lungomare, sapevo che sarebbe stato il posto perfetto per esporre una scultura che si riferiva alle tradizioni marittime. Una conversazione con il sindaco di Hel, ai miei occhi un uomo di grandi passioni, un visionario che senza esitazione accettò il piano di erigere la statua di Nettuno a Hel,  mi confermò in questa convinzione. Spero che questo progetto risvegli il potere dell’immaginazione umana e rilasci un senso di poteri eccezionali nascosti in ogni persona», ha dichiarato Arkadiusz Żółtowski, proprietario e autore del progetto. 

Nel 2019 Arkadiusz Żółtowski e artista Tadeusz Biniewicz hanno visitato Bologna per osservare da vicino Nettuno Bolognese ,al artista sono bastati pochi minuti di studio dopodiche’ il progetto è stato memorizzato nella sua mente. Avuto anche la fortuna di conoscere entrambi e fare da guida .

Il progetto fu consegnato allo eccezionale scultore polacco Tadeusz Biniewicz .

Testo sul piedistallo 

«Ai sogni illimitati e alla ricerca della loro realizzazione, persistendo in un senso di forza e saggezza dedico questo progetto di scultura artistica ai miei figli. La scultura di Nettuno quale simboleggia attraverso il braccio sinistro la volontà di proteggere le persone dalle abbattute ondate di mare e dai venti tempestosi – dedico alla gente del mare alla città di Hel e ai suoi pescatori operosi, nonché ai soldati della Marina polacca che tutti i giorni proteggono la costa polacca». 

Oggi il Nettuno di HEL gode di una certa popolarità .Chi viene in HEL non se ne va senza una foto scattata insieme al gigante .

Breve storia di HEL

Hel è la città più antica della Pomerania (viene menzionata per la prima volta nel IX secolo). Tra il XIII e XIV secolo, soprattutto grazie ad un importante sviluppo del settore della pesca, questo piccolo centro si sviluppo’ a passo di carica e nel 1260, divenne una città a tutti gli effetti.

Inizialmente la città era situata circa 1,5 chilometri dal suo centro attuale. Tuttavia, durante il XV secolo la penisola si è ridotta, attraverso erosione marina e ben presto la città è stata spostata in una posizione più sicura. Fu così che la città cambiò nome, passando da “Vecchio Hel” a “Nuovo Hel”. Le difficoltà da affrontare però non si fermarono. Tra il XVII e il XVIII secolo Hel subì una crisi, causata da numerosi incendi, invasioni e pestilenze che portarono ad un graduale spopolamento che portò il governo tedesco ad abolire i diritti di città concessi precedentemente.

Seguirono anni bui, ma la notte si sa, è più buia prima dell’alba. Nel 1892 infatti, iniziò la costruzione di un piccolo porto che si rivelò decisiva per la rinascita della città. Il porto di Hel divenne rifugio per barche, pescherecci e imbarcazioni turistiche e nel 1896, la città ottenne lo status di “polo balneare baltico”.

Hel divenne in poco tempo uno dei più importanti centri turistici della Pomerania polacca. Vennero costruiti sobborghi e ville per turisti, chiese, scuole e addirittura un Osservatorio Geofisico. La città poi acquisì ulteriore prestigio, diventando, grazie alla sua posizione strategica, una delle principali basi navali della Marina militare polacca. Il porto di guerra di Hel fu ampliato molte volte e lo sviluppo della città portò al ripristino dei diritti della città nel 1963.

Il rapporto tra la marina militare e la città resta ancora oggi molto forte. Girando per Hel si trovano con grande facilità interessanti esempi di armamento navale ed attrezzature esposte in ogni dove.

foto A.ŻÓŁTOWSKI

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