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Regalati un angolo di Bologna -quadri d’autore

Fotografie uniche e particolari. Sono veri ,,ritratti” di Bologna. Le fotografie in alta risoluzione perfette per la stampa e arredo casa ,uffici, hotel, sale di attesa, bar, ristoranti ecc.Perfette per un regalo originale che dura per sempre .Stampe di qualitá e le foto d’autore scattate con la cura ,amore e passione rendono i quadri unici e non trovabili.

Quadri in foto-disponibili da subito -stampa di qualità su tela con telaio artigianale pronte da appendere.

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Misura 120x80cm

SkyLine 100x50cm

Stampa Finart su panello fotografico 60x40cm

Alcuni spazi allestiti :
Bar Il dolce Divino via Bellaria , Bologna – Best Western Hotel, Bologna – Pizzeria Da noi, Bologna – Azimut Assicurazioni via S.stefano , Bologna – Studio dentistico EMMEGI San Lazzaro di Savena, Lorenzo Abbigliamento-San Lazzaro di Savena ,Amico Portiere -Bologna ,bar D&Company, Integraeted energy hub srl-San Lazzaro di Savena

Altre foto troverete su

https://arte-4-you.com/fotografia/bologna-fotografata/

Dipinti a mano – https://arte-4-you.com/creazioni/arte-digitale/

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Semplicemente Bologna-da scoprire e amare

Bologna riscoperta, fotografata , dipinta e creata .Qui trovate le curiosità e particolari di Bologna ,giardini e cortili segreti,posti nascosti e dimenticati, fotografie e dipinti .

,,Bologna non è solo grassa rossa e dotta… Bologna è una galleria d’arte antica e moderna spesso i suoi quadri sono incorniciati dalle balaustre, cancelli, finestre ,finestrelle e dalla natura … Appena entri dentro porta sei dentro il grembo della città ti trovi dal’altra parte dello specchio come Alice in un paese delle meraviglie…
Bologna è bella fuori ma bellissima dentro e non si mostra subito al turista la devi corteggiare, la devi conquistare e in cambio ti darà il tiro alle porte … Su e giù scoprirai il suo tesoro nascosto tra portici, luoghi misteriosi, giardini segreti e palazzi divini. Poi ti innamorerai per sempre con amore sincero e quando la notte coprirà col suo mantello blu la città sarai perso sarai immerso.”
-AnetaMalinowskaART

Amo Bologna e amo scoprire tutti i segreti di una città meravigliosa circondata dall’arte ,storia, segreti e curiosità infinite .In più di 10 anni ho visitato tantissimi angoli di Bologna e ho raccolto una immensa galleria delle fotografie di ogni genere in più mi ha inspirato a dipingere .Arrivato il momento di condividere tutte le sue bellezze

BOLOGNA

Sei la mia  più amata del mondo...

Mi hai ospitato,mi hai adottato da vagabondo ….

Sotto le tue ali che sono i portici mi sentivo protetto ,

ho vissuto amando il tuo dialetto ….

Sei la mia musa ti ho dipinto nelle varie pose ,

sei la mia modella ti ho fotografato più di mille volte .

Mi sono incantato, mi sono  innamorato ,mi sono inspirato

ed oggi con grande euforia ti dedico  questa  mia  poesia.,,

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Foto di Bologna -confronti

Galleria fotografica -in lavorazione

Questa galleria è stata creata grazie ai immagini della collezione di Fausto Malpensa -collezionista foto, cartoline e ricordi di Bologna. In confronto sono le foto scattate da me .Abbiamo una cosa in comune Amore per Bologna -Bologna vecchia e nuova-

BOLOGNA PRIMA e DOPO

La 1 immagine -3 settembre 1931- 1°manovra di 32 aerei da combattimento sopra la citta’. Fotografia fatta dal campanile di S.Michele in Bosco La 2 immagina -29maggio 2020 Frecce tricolori Bologna
1910 circa – Giardini Margherita -2020

Bologna fiorita

Galleria fotografica

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Il portico degli Alemanni- più antico di Bologna extra moenia -candidato UNESCO

La candidatura dei Portici di Bologna alla lista del patrimonio mondiale UNESCO è stata allarga ( la Pinacoteca Nazionale, la parte monumentale del Cimitero della Certosa palazzo della Mercanzia, il santuario di Santa Maria del Baraccano, il sistema delle Piazze (Maggiore, Re Enzo e Nettuno), il tratto di pianura del portico di San Luca fino all’arco Bonaccorsi, e il portico degli Alemanni più antico di Bologna fuori delle mura-

via Mazzini

Portico Alemanni

Si tratta del portico più antico di Bologna costruito fuori dalla cerchia delle mura ed il secondo per lunghezza dopo quello che porta al Santuario di San Luca. Misura circa 650 metri e consta di 167 archi; fu eretto tra il 1619 e il 1631 per ordine dei Carmelitani Scalzi O.C.D. che che officiavano nella Chiesa di Santa Maria Lacrimosa degli Alemanni. La presenza del portico, grazie all’inconsueta comodità di transito, costituì un potente elemento di urbanizzazione, e incentivò la costruzione nella zona di case, botteghe e ville

Il Santuario di Santa Maria Lacrimosa e il Portico degli Alemanni in
una incisione della metà dell’ottocento. E. Corty “Le chiese parrocchiali della Diocesi di Bologna”, Bologna 1844, tomo I, n. 87

Nel 1618 il Santuario di Santa Maria Lacrimosa fu affidato ai Carmelitani Scalzi, che avviarono la costruzione di un portico di collegamento fra la chiesa e la città. L’opera venne intrapresa con i contributi dei religiosi e delle cariche cittadine, ed ultimata grazie alle cospicue donazioni dei fedeli. In alcune arcate sono ancora visibili le tracce degli stemmi di coloro che ne sovvenzionarono la realizzazione.

Costruito in dodici anni, fra il 1619 ed il 1631 sotto la legazione del cardinale Bernardino Spada, come ricorda una lapide commemorativa posta tra i numeri civici 49 e 51 di Via Mazzini, cronologicamente è il primo dei grandi portici extraurbani di Bologna, antecedente a quello che porta al Santuario di San Luca.

Nel 1667 venne costruito il portico detto Dei Mendicanti o Del Ricovero che, perpendicolare a quello degli Alemanni, lo mise in collegamento con la zona fuori Porta San Vitale, dove sorgeva l’Ospedale di Sant’Orsola, retto appunto dall’Opera dei Mendicanti.

Il portico degli Alemanni fu spesso luogo di acquartieramento di truppe di passaggio a Bologna, che lo danneggiarono vistosamente. Una lapide sotto la prima arcata e documenti d’archivio ricordano i restauri attuati nel 1717 e nel 1750, dopo la partenza dei soldati. Tra il 1748 ed il 1749 gli Scalzi fecero riselciare la strada, già rettificata ed acciottolata per loro iniziativa nel 1660.

Bibliografia M. FANTI, G. ROVERSI, S. Maria degli Alemanni in Bologna, Bologna 1969Arte e Santuari in Emilia Romagna, Cinisello Balsamo 1987O. FACCHINI, I. BENTIVOGLI, Andar per santuari: 50 santuari mariani bolognesi, Rastignano (Bo) 1995; pp. 118-125

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PORTICI di Bologna candidati a patrimonio mondiale UNESCO-ecco 12 tratti

Servizi fotografici per vari occasioni

La fotografia per me è una grande passione sarò felice di cogliere vostri emozioni e momenti più belli. La passione ed entusiasmo  è quello che metto ogni giorno nella mia vita e nel lavoro con intuito artistico.

  • eventi -compleanni , anniversari , matrimoni, comunioni , battesimi ,mostre
  • shooting – foto personali ,foto di famiglia, foto di coppia

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Orto botanico di Bologna uno dei più antichi d’Italia.

Questo bellissimo orto botanico ed erbario è una vera oasi urbana ,oasi di pace, oasi naturalistica in mezzo traffico. Subito dietro le mura antiche che separano il parco dalla città c’è un traffico sui viali bolognesi.

l’Orto botanico, uno dei più antichi d’Italia, il quarto al mondo, dopo Pisa, Padova e Firenze, tutti fondati attorno alla metà del ’500.

Fu fondato, nel 1568 per iniziativa di Ulisse Aldrovandi .Immaginate che la prima sede si trovava in  cortile di Palazzo D’Accursio, circa in corrispondenza dell’attuale Sala Borsa. Lo scopo iniziale era quello di mostrare agli studenti di medicina i “semplici”, cioè le piante da cui si preparavano i medicamenti dell’epoca. Col tempo lo spazio si rivelò inadeguato non era sufficiente e l’orto si sposta nell’attuale via S.Giuliano, presso Porta S.Stefano. Nel 1803 l’orto va spostato di nuovo nella sede attuale in via Irnerio 42 ,dove  l’Università acquistò all’interno delle mura un’ampia area agricola.

L’orto botanico occupa circa 2 ettari ,al interno si trovano 4 serre ,2 tropicali e 2 di piante succulente . In più in una piccola serra è ospitata una collezione di piante insettivore. Nel suo interno sono presenti anche due edifici sede di parte del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali .

Alcune bellissime piante insettivore

  • 1800 specie e numerosi esemplari arborei monumentali.
  • molte delle specie coltivate sono rare o protette.
  • una area a bosco con esemplari monumentali (Platanus occidentalis, Taxodium distichum, Liquidambar styraciflua, Juglans cinerea e intermedia, Populus alba e nigraQuercus robur, Fraxinus excelsior) e ornamentali (Magnolia denudata, Cercis siliquastrum)
  • diverse aree adibite a ricostruzioni di ambienti naturali
  • un giardino roccioso con settori di diverso substrato con Leontopodium alpinum, Dianthus plumarius, Aster alpinus, Sedum sp.pl. Sempervivum sp.pl..
  • uno stagno con specie acquatiche spontanee della Pianura Padana con Phragmites australis, Typha latifolia, Carex sp.pl., Iris pseudacorus, Thelipteris paustris, Nymphaea alba, Nuphar luteum.

L’erbaio-comprende più di 130.000 campioni di piante e ospita anche le prezioni colezzioni di Ulisse aldrovandi e antonio Bertoloni. l’Erbario dell’Università di Bologna sia uno dei più antichi d’Europa, poiché in esso si conservano collezioni di piante essiccate raccolte dal sedicesimo secolo in poi; fin dal Cinquecento lo Studio bolognese fu infatti una delle principali sedi della cultura botanica italiana.

  • Orto dei Semplici – un giardino di erbe tradizionali, organizzato secondo gli usi più comuni delle piante. Tanti orti botanici sono nati come orti dei semplici: nel Medioevo venivano allestiti per coltivare e studiare le piante medicinali, quelle dalle quali si ricavano medicine e principi attivi usati in erboristeria. 

FAUNA

Avifauna – L’orto è la “casa” ideale di molte specie di volatili molto frequenti Il merlo, il piccione selvatico, la cornacchia ,cinciarella , capinera ,merlo .. Più rari come , pettirosso, parrocchetto dal Collare . In tutto sono state osservate 27 specie diverse .

Stagno –  si possono osservare tritoni, coleotteri, girini di rane e rospi, chiocciole, larve di libellula.Tra i sassi, il fango e la vegetazione in decomposizione sul fondo dello stagno vivono varie specie di planarie e sanguisughe, le forme immature di insetti quali ninfe di libellula .

zona rocciosa e parco– vari tipi di farfalle, l’ucertole, api ,coccinelle

Curiosità

Al intero del orto si trova una piccola casetta per le api solitarie.Nido progettato per ospitare le api solitarie che nidificano nei fori del legno .

Scultura in terracotta di uno scultore neozelandese Guy Lydster . Dopo la mostra personale Stargazer nel 2006 l’orto ospita un ricordo la testa in terracotta .

Poesie appese sui alcuni alberi – #Poesiedamoreperunalbero

Come visitare l’orto

La prima cosa da sapere – I CANI NON SONO AMESSI

ORARI Stagione invernale 1 ottobre – 31 marzo Da martedì a domenica e festivi: 9.00 – 15.00* Stagione estiva 1 aprile – 30 settembre Da martedì a domenica e festivi: 10.00 – 18.00* Chiusure Lunedì non festivi, 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, 24 e 25 dicembre *Ultimo accesso 30 minuti prima

  • ingresso gratuito- Via Irnerio 42,
  • VISITE GUIDATE per scuole e gruppi su prenotazione, a pagamento.

Galleria Fotografica

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Santo Stefano -curiosità di quartiere più bello di Bologna

il quartiere Santo Stefano è considerato uno dei quartieri più eleganti e più belli ,in più essendo anche in zona collinare è un quartiere con tante aree verdi .Possiede parchi e giardini più belli della città – parco di Villa Ghigi ,parco Cavaioni ,parco di monte Paderno .In citta ,Giardini Margherita , Orto Botanico in via Irnerio ,Montagnola ….In tutto sono 37 parchi e giardini nel quartiere.

Il secondo quartiere per superficie della città con 30.040 kmq dopo Borgo Panigale – Reno ,

Primi quartieri a Bologna sono nati nel 1960 ma ancora non esisteva Santo Stefano .Quartiere è nato 25 anni dopo nel 1985 dalla riunione dei tre quartieri ( Colli , Murri e Galvani) .Nel 2016 se ne è aggiunto un quarto (Irnerio), distaccato dall’ex quartiere San Vitale – Il nome richiama l’antica arteria principale del quartiere, l’ex “strada Santo Stefano” (oggi via Santo Stefano-via Augusto Murri).È costituito dalla metà orientale del centro storico, compresa l’area commerciale del quadrilatero e la zona universitaria, nonché dall’immediata periferia sudorientale, compresa una porzione dei colli di Bologna.

Essendo un quartiere che abbraccia la metà della città del centro è ricco di storia, cultura, eventi .

Nel quartiere ci sono 5 biblioteche in cui una eccellenza Italiana Biblioteca dell’Archiginnasio dove si possono trovare circa 850.000 volumi e opuscoli a stampa, tra cui 2.500 edizioni del secolo XV, circa 15.000 edizioni del secolo XVI
9.000 manoscritti
200 fondi archivistici
45.000 disegni, incisioni e fotografie
9.000 periodici, dei quali 700 in corso
100 CD-ROM di opere generali.

Piazze

Quartiere ha più belle e più significative piazze della città . Piazza Maggiore e Piazza Santo Stefano in conseguenza anche le chiese .In Piazza Maggiore la Basilica di San Petronio è la chiesa più grande di  Bologna e sesta chiesa più grande del mondo. In piazza Santo Stefano la Basilica di Santo Stefano unica nel suo genere. Complesso composto dalle Sette Chiese con il presepe più antico del mondo conservato nella Chiesa della Trinità;

Poi ci sono anche piazza Cavour e piazza Minghetti che hanno in comune un bellissimo particolare .Tutte e due ospitano un albero monumentale iscritto ad elenco AMI (alberi monumentali d’Italia).In piazza Cavour -Ginkgo biloba https://arte-4-you.com/2020/11/08/albero-monumentale-di-lucio-dalla-ginkgo-biloba-di-piazza-cavour/. In piazza Minghetti -Platano comune https://arte-4-you.com/2020/08/18/albero-monumentale-platano-comune-guardiano-della-piazza-minghetti/.

Il Molino Parisio(Mulén ed Parîṡ in bolognese)

Un simbolo e un punto di riferimento, dove finisce via Murri e ha inizio via Toscana di Bologna .

Il Molino Parisio esisteva già nel 1410 ma con altro nome: Molino dè Beldeporto.. Si è sempre detto che l’edificio era del 1600, ma ciò non è vero, le ultime ricerche hanno rivelato la sua storia. Quindi, la sua presenza è stata documentata dal XV secolo come mulino per la macinazione di cereali .La ciminiera mozzata nel 2012 in seguito agli eventi sismici del 2012.- https://arte-4-you.com/2020/09/25/molino-parisio-mulen-ed-pari%e1%b9%a1-dove-finisce-via-murri-e-ha-inizio-via-toscana/

Villa Mazzacorati bellissimo edificio neoclassico-oggi la sede di AUSL

Nel suo interno troviamo un piccolo gioiello –TEATRO STORICO DI VILLA MAZZACORATI ( 1763 )- https://arte-4-you.com/2020/06/10/un-piccolo-gioiello-teatro-storico-di-villa-mazzacorati/ e anche Unico in Italia nel suo genere Museo Del Soldatino -https://arte-4-you.com/2021/03/20/unico-in-italia-museo-nazionale-del-soldatino-m-massaccesi-si-trova-a-bologna/

Altre curiosità

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Quartieri di Bologna -oggi solo 6

Inizialmente Bologna aveva 15 quartieri .Nel 1960 è stata la prima suddivisione del territorio della città di Bologna in quartieri : Borgo Panigale, Santa Viola, Lame, Bolognina, Corticella, San Donato, San Vitale, Mazzini, Murri, San Ruffillo, Aldini, Colli, Andrea Costa, Barca, Centro. Nel 1966 quartiere Centro è stato diviso in quattro quartieri : Galvani, Irnerio, Malpighi e Marconi. Prossimamente nel 1985 venne approvato il nuovo regolamento che ridusse i quartieri da 18 a 9. Solamente quartieri Borgo Panigale e San Donato rimasero immutati.

  • Quartiere Saragozza: ex quartieri Malpighi e Costa-Saragozza;
  • Quartiere Reno: ex quartieri Barca e Santa Viola;
  • Quartiere Navile : ex quartieri Corticella, Lame e Bolognina;
  • Quartiere Porto: ex quartieri Marconi e Saffi;
  • Quartiere Santo Stefano: ex quartieri Galvani, Murri e Colli;
  • Quartiere San Vitale: ex quartieri San Vitale e Irnerio.
  • Quartiere Savena: ex quartieri San Ruffillo e Mazzini;

A giugno 2016 entrata ufficialmente in vigore a Bologna la nuova articolazione amministrativa che ha portato a una riduzione dei quartieri da 9 a 6. Cambiamento ha portato unione di questi quartieri: –Borgo Panigale e Reno; Porto e Saragozza .Invece quartiere San Vitale : viene accorpato al quartiere San Donato (ora San Donato – San Vitale), mentre la parte del centro storico (Irnerio) viene annessa al quartiere Santo Stefano.

  • Navile (Lame,Bolognina, Corticella, )
  • Borgo Panigale-Reno ( Barca, Borgo Panigale, Santa Viola)
  • Porto-Saragozza ( Saffi ,Costa Saragozza, Malpighi, Marconi, )
  • Savena ( Mazzini, San Ruffillo)
  • San Donato-San Vitale (San Donato, San Vitale)
  • Santo Stefano ( Colli, Irnerio, Murri,Galvani)

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UNICO in Italia Museo Nazionale del Soldatino si trova a Bologna.

Museo Nazionale del Soldatino “M. Massaccesi” è riconosciuto come eccellenza nazionale, ed occupa il primo posto in Italia e il terzo posto nella Guida ai Musei del Giocattolo d’Europa. Questo piccolo museo privato ,l’unico del genere in Italia è stato fondato nel 1973 da Mario Massacesi quando alcuni appassionati uniscono le proprie collezioni. Prima era ospitato nel Palazzo Zambeccari di piazza Calderini intitolato a Mario Massaccesi, suo ideatore e primo direttore .La collezione cresceva e non ci stava più e cosi nel 1990 sarà trasferito in via Toscana 19 nella settecentesca Villa Aldrovandi Mazzacorati dovè e stato organizzato in un percorso didattico, che racconta la storia del soldatino giocattolo dalle origini ai giorni nostri.

Il museo raccoglie una rara e importante collezione di quasi 50.000 pezzi di cui 13.000 esposti con l’esposizione al pubblico della collezione di Mario Massaccesi (1920-1981), l’ispiratore e il primo direttore. Migliaia di esemplari, rari esempi di modellismo militare, diorami, attrezzature per war-game,a rotazione pezzi unici di particolare pregio collezionistico. Esemplari di valore antiquariale, di legno, di stoffa, piombo, la plastica ,di stagno e di altri materiali, fino alle ricostruzioni storiche dei nostri giorni. Fra i pezzi più antichi si annoverano gli ‘Adam Schweitzer’ del 1820, gli ‘Ammon di Furth’ (1880-1910), i ‘Pellerin d’Epinal’ (1870), gli ‘Heyde’, i ‘Lucotte’, i ‘Gebruder Schneider’ (1903-1904).Collezione arricchiscono anche i soldatini molto particolari in cartoncino dipinto, appartenuti a Giacomo Leopardi.

La villa Mazzacorati naconde anche un vero gioiello – https://arte-4-you.com/2020/06/10/un-piccolo-gioiello-teatro-storico-di-villa-mazzacorati/

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Visita da non perdere. Museo Memoriale della Libertà.

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