Gargoyle -misteriosa diavolessa di Bologna

Diavolessa statua, simile ai gargoyle de Il Gobbo di Notre Dame si trova sotto il portico in via D’Azeglio 47 è una copia del diavolo in bronzo del Giambologna (Jean de Boulogne, 1529-1608), il cui originale è a Firenze, un tempo in un angolo di Palazzo Vecchietti e ora conservato a Palazzo Vecchio.L’architetto Tito Azzolini (1837-1907) restaura Casa Barilli, costruzione quattrocentesca in via D’Azeglio, presso l’ex Ospedale degli Innocenti(antico orfanotrofio della città (fino al 1800 circà)

Statua in ferro battuto dalle sembianze chiaramente femminili, ma dalla testa canina che rappresenta una figura femminile, con testa canina,una presenza inquietante ma nello stesso molto curiosa e affascinante .

Gargoyle

Il gargoyle, o gargolla, è la parte teminale dello scarico delle grondaie degli edifici spesso costituita da figure statuarie, animalesche o fantastiche o mostruose nel medioevo .È un termine onomatopeico, legato al gorgoglio dell’acqua che passa attraverso un doccione. Gargoyle di via D’Azeglio è stato murato dopo il restauro di Casa Barilli, attigua al portico dei Bastardini.
dove esisteva la ruota per i bambini abbandonati.

Qualcuno sostiene che la diavolessa fosse protettrice dei viandanti notturni in un periodo in cui camminare di notte per le strade bolognesi era un pericolo altri che sia stata posta come monito a ricordo della strega Caterina vissuta proprio in questo quartiere nel XV secolo.Caterina era la moglie di un commerciante di lana bolognese; era una donna di facili costumi e per fare i propri comodi, senza che l’ignaro marito la disturbasse, gli dava da bere degli infusi a base di oppio. Quando fu scoperta, venne accusata di stregoneria e non di adulterio e venne condannata a morte, ma il Cardinal Legato, le graziò la vita, poco prima dell’esecuzione.

Si pensa anche che è stata collocata all’ingresso dell’orfanotrofio per indurre i genitori che si apprestavano ad abbandonare i neonati a riflettere, infatti sullo stesso muro si può notare una Madonna che stringe al petto il proprio bambino, rimostranza delle gioie della maternità.

RIPRODUZIONE CONSENTITA CON LINK ORIGINALE e CITAZIONE FONTE – https://arte-4-you.com/

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